Renzi porta via al Pd 41 parlamentari e… 3 milioni di euro. I costi della scissione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 11:44 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 11:44
Renzi, la scissione costa al Pd 3 milioni di contributi parlamentari

Matteo Renzi (Ansa)

ROMA – Con l’abbandono dei 41 parlamentari migrati nella nuova formazione di Matteo Renzi, Camera e Senato verseranno oltre 2 milioni in meno di rimborsi annui ai gruppi dem. E al Nazareno arriverà un milione di contributi in meno dagli eletti Pd. 

Insomma al danno politico, il trauma della scissione, si aggiunge il conto economico, un ammanco considerevole per finanziare le attività del partito legate ai contributi dei parlamentari. Rischiano concretamente di perdere il posto i dipendenti assunti a Montecitorio e Palazzo Madama dai Democratici per far funzionare la macchina del partito.

Per ora verrà operata una spending review rigorosissima, stop alle consulenze per esempio, con l’obiettivo di non licenziare nessuno. Deputati e senatori, oltre ai contributi parlamentari, versano una quota di 1500 euro al mese al Pd.

“Alla Camera – segnala il Corriere della Sera -, sempre prima della scissione, il Pd riceveva 5,4 milioni di rimborsi. Oggi sono di minuiti di 1 milione e 250 mila euro, che andranno al gruppo guidato da Maria Elena Boschi. Nella scorsa legislatura, i dipendenti del gruppo a Montecitorio erano 120-130: oggi sono calati a 70”. (fonte Corriere della Sera)