Renzi: “Quando D’Alema parla io guadagno punti”. Poi rilancia Tfr in busta paga

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2014 19:52 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2014 20:21
Renzi: "Quando D'Alema parla io guadagno punti". Poi rilancia: Tfr in busta paga

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – “Ogni volta che Massimo D’Alema parla guadagno nuovi consensi. E tanto la riforma del lavoro la facciamo così com’è”: all’indomani della direzione del Pd Matteo Renzi contrattacca e rilancia sul Trattamento di fine rapporto in busta paga. In un’intervista rilasciata a Ballarò e anticipata dai Rainews24 il presidente del Consiglio torna sul duro intervento di D’Alema:

Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo: tutte le volte che parla guadagno un punto nei sondaggi. Grande stima e rispetto per D’Alema, però per piacere evitiamo di continuare con le polemiche e con le assurdità. Con Berlusconi abbiamo fatto un patto per la legge elettorale e per la riforma della Costituzione perché le riforme si scrivono tutti insieme. Poi stiamo governando noi che, con tutti i nostri limiti, siamo un partito che sta cercando di cambiare l’Italia e di fare quelle cose che in 20 anni non sono state fatte. Se quando al governo c’era D’Alema avessimo fatto la riforma del lavoro come hanno fatto in Germania o nel Regno Unito non saremmo ora a fare questa discussione”.

Non manca poi un nuovo accenno polemico verso i sindacati: 

“Negli anni in cui si creava precariato i sindacati non c’erano. Tornano in piazza ora? Bene! Viva! Che bello! Io nel frattempo non mollo e continuo a cercare di cambiare un Paese che ha bisogno di avere forse un po’ meno discorsi astratti e un po’ più proposte concrete come stiamo facendo noi”.

Renzi ha confermato la misura sul Tfr (il trattamento di fine rapporto) in busta paga per i lavoratori dipendenti del settore privato:

“Anziché tenere i soldi da parte alla fine del lavoro te li do tutti i mesi. Significa che, per uno che guadagna 1.300 euro, un altro centinaio di euro al mese che uniti agli 80 euro inizia a fare una bella dote”, circa 180 euro.