Renzi: “Salvini ha fatto il bullo sulla pelle di 629 disgraziati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 giugno 2018 16:41 | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2018 16:41
Renzi: "Salvini ha fatto il bullo sulla pelle di 629 disgraziati"

Renzi: “Salvini ha fatto il bullo sulla pelle di 629 disgraziati” (Foto Ansa)

ROMA – “Matteo Salvini ha fatto il bullo con 629 rifugiati, dei poveri disgraziati. Ma non cambia nulla, è una colossale operazione successo dal punto di vista mediatico: tanto di cappello, Salvini è stato come un bravissimo regista che ha fatto uno spot”: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] a dirlo, intervistata da Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai Tre, l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenuto a commentare la vicenda della nave Aquarius, oggi approdata a Valencia, in Spagna.

“Diciamo a Orban che se non accolgono i migranti smettono di avere i fondi europei. Ma Salvini non lo fa, perché alleato con lui”, ha aggiunto il numero uno del Pd, secondo cui “in Ue non cambia nulla e anzi l’Italia è più isolata. Si può essere d’accordo sull’aiutarli a casa loro, sull’investire in cooperazione internazionale ma non puoi farlo sulla pelle di 629 persone. Un milione di like non vale una vita”.

L’ex segretario ha anche commentato la vicenda dello Stadio della Roma. “Il M5s – ha detto – sceglie una persona che deve fare da tutor per la Raggi, e lo premiano, come ha detto Di Maio, con la presidenza di un’azienda. Siccome Lanzalone è stato presentato da Bonafede, oggi ministro della Giustizia, io dico al ministro di venire in Aula a spiegare i suoi rapporti con Lanzalone”, ha detto Renzi, quasi ripagando con la stessa moneta usata dal centrodestra nei confronti di Maria Elena Boschi sul caso Banca Etruria. “Sulle dimissioni di Raggi decide il Pd di Roma. Ma Raggi è il grande alibi del M5s, ma Lanzalone gliel’hanno imposto, non è scelta sua”, ha aggiunto.

Infine un passaggio sul Pd e la sinistra. “Un altro partito? – ha detto replicando a chi gli chiedeva della possibilità di fondare un nuovo partito sul modello della Francia – Che ce ne sono pochi? Non scherziamo. Con En Marche lavoriamo in vista delle europee del 2019. Parlare di sinistra dentro il M5S che sta in un governo che è supportato da Marine Le Pen non è possibile. Non c’è sinistra, sono tutti a rimorchio di Salvini, vediamo se qualcuno batte un colpo. Spero che il Pd e il centrosinistra si facciano sentire. La sinistra e i 5S sono due rette parallele che sono destinate a non incontrarsi”.

 

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