Renzi: "Sarebbe ridicolo cambiare ora le regole delle primarie"

Pubblicato il 13 Giugno 2012 18:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2012 18:31

FIRENZE, 13 GIU – Sarebbe ''ridicolo'' cambiare le regole delle primarie per la leadership del centrosinistra che, tra l'altro, ''ancora non sono chiare''. Lo afferma il 'sindaco-rottamatore' Matteo Renzi nella Enews, la sua newsletter settimanale.

Per Renzi, ''ci serve la politica, non ci sono alternative. Una politica diversa, certo, fatta non dai soliti. Ma la politica''. ''Per questo – osserva il sindaco di Firenze – ho visto di buon occhio la decisione di Bersani di indire finalmente le elezioni primarie per la scelta del candidato del centrosinistra, sottraendo dunque alla platea di parlamentari romani autoreferenziali la scelta per ridarla ai cittadini. Ancora non sono chiare le regole (anche se francamente troverei ridicolo cambiarle: i criteri che sono stati pensati nel 2005 per Prodi, nel 2007 per Veltroni, nel 2009 per Bersani dovrebbero non andare piu' bene oggi? E perche'?) e la tempistica. Ma intanto un passo in avanti e' avvenuto''.

In merito ad una sua eventuale candidatura, Renzi spiega che non crede ''di essere il problema e neanche la soluzione. Al momento opportuno decideremo insieme se cogliere l'opportunità delle primarie per concretizzare una proposta realmente innovativa per l'Italia. Ma più che candidarmi io è importante che ci candidiamo noi, tutti insieme''.

''Se – prosegue – come è possibile, ci proveremo, ci proveremo dal basso''. ''Oggi – conclude Renzi – non è importante candidare uno a fare il leader: oggi e' fondamentale candidare tante persone, insieme, a essere il cambiamento che stiamo aspettando''.