Renzi: se Lupi non si dimette lascio libertà di voto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 11:36 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 11:39
Renzi: "Se Lupi non si dimette lascio libertà di voto"

Renzi: “Se Lupi non si dimette lascio libertà di voto”

ROMA – Se Lupi non si dimette Renzi potrebbe lasciare libertà di voto. La soluzione del caso Lupi il premier la vorrebbe lasciare, raccontano le cronache politiche, al Parlamento. E potrebbero essere guai per il ministro alle Infrastrutture messo in imbarazzo dall’inchiesta fiorentina (non è indagato, vale la pena ricordarlo) per alcuni regali importanti ricevuti da imprenditori poi finiti indagati.

Un imbarazzo politico che investe, necessariamente, tutto il governo e l’alleanza Pd-Ncd. Renzi non può sfiduciare personalmente un suo ministro, non è previsto dalla Costituzione. Ha fatto pressioni, ci ha parlato, ma niente: allo stato attuale Lupi continua a fare il ministro (mercoledì era a Milano a un evento Expo) e Alfano lo difende pubblicamente. Incombe però la mozione di sfiducia presentata da Sel e M5S e che raccoglierebbe sicuramente i voti della Lega.

E il Pd che fa? Ecco spiegata la mossa del premier-segretario: i parlamentari Pd potrebbero non ricevere un’indicazione a votare “no” alla sfiducia ma la libertà di voto. Lupi non è indagato ma la sua posizione politicamente è fragile, soprattutto nel momento in cui il governo si confronta con una legge anticorruzione ancora lontana dall’essere approvata. Lupi potrebbe non farcela se avesse contro anche buona parte degli onorevoli democratici. E se fosse sfiduciato? Che ne sarebbe dell’alleanza con Ncd?

La questione Lupi potrebbe avere come conseguenza la rottura dell’asse Pd-Ncd: potrebbe significare una crisi di governo, il coinvolgimento del Colle, guardando molto avanti possibili elezioni anticipate, consultazioni. Uno scenario estremo, certo, ma è comunque un rischio che Renzi non vorrebbe affatto correre.

Occorre ricordare il precedente più a portata di mano, l’elezione del presidente della Repubblica: Alfano in un primo momento si accodò a Forza Italia annunciando il mancato appoggio al candidato presentato da Renzi. Salvo scendere a più miti consigli all’ultimo momento, contribuendo quindi all’elezione di Sergio Mattarella. Probabile che alla fine non si impunterà su Lupi.