Renzi contro Visco: “Se Gentiloni lo conferma io non condivido”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2017 - 07:12 OLTRE 6 MESI FA
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Renzi contro Visco: “Se Gentiloni lo conferma io non condivido”

BENEVENTO – Matteo Renzi torna sul caso Visco: “Se il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni decide di confermarlo io non lo condivido, ma andiamo avanti lo stesso”. E’ notte fonda, la vigilia della scelta del nuovo governatore della Banca d’Italia. E il segretario del Pd, in collegamento con Porta a porta dal treno Direzione Italia fermo nella stazione di Benevento, mette un macigno pesante sulla scelta che viene considerata più probabile: “Io non avrei confermato Visco”.

Lo aveva fatto capire, ma adesso che la scelta si avvicina, il segretario Pd lo dice chiaro e tondo. Il giudizio è pesantissimo sul mandato di Ignazio Visco da governatore di Bankitalia: “In questi sei anni nelle banche ci sono stati dei disastri. Spero che i prossimi sei anni siano migliori di quelli trascorsi, peggiori è un po’ più difficile. Il management in questi sei anni non è stato all’altezza, sfido a trovarne uno che dice il contrario. La commissione d’inchiesta accerterà com’è andata”, sillaba.

Il leader Dem torna a dire che rispetterà la scelta del premier, ma dice: “Mi interessano i risparmiatori, non i governatori. Neanche il presidente americano dura in carica dodici anni”, polemizza. Ma, dopo aver ostentato distacco dal “chiacchiericcio” romano, dopo aver attraversato Calabria, Basilicata e Campania e raggiunto quota 2100 nei chilometri percorsi in treno, Renzi si toglie tutti i sassolini dalla scarpa.

Definisce “ridicola” la protesta dei Cinque stelle contro una legge elettorale che è, rivendica, “un passo avanti”. Sostiene che i Cinque stelle hanno “paura” di confrontarsi nei collegi: “Danilo Toninelli si è candidato una volta in vita sua al comune di Crema e ha preso nove preferenze, io ho preso centinaia di migliaia di voti”. E, senza mai citarlo, replica a muso duro anche alle critiche dell’ex presidente Giorgio Napolitano (a lui dà la sua solidarietà per gli attacchi ricevuti da Alessandro Di Battista), che ha parlato di pressioni su Gentiloni per la fiducia: “Non c’è alcuna pressione nei confronti del presidente del Consiglio: il nostro rapporto è adulto, siamo molto amici, su molte cose la pensiamo in modo diverso, ma pensa con la sua testa, è offensivo” parlare di pressioni.

Infine, il tempo di anticipare un annuncio del ministro Madia: “Penso che annuncerà che la questione dei Vigili del fuoco precari sarà risolta nelle prossime ore”. E anche il tempo di spiegare l’ultimo fronte aperto con il governo, per fermare l’aumento automatico dell’età pensionabile: “Il Pd, ma anche i sindacati e alcune forze di opposizione, hanno chiesto – senza nessun centesimo in più dello Stato – di non decidere il 31 dicembre ma prendersi sei mesi in più. E’ solo buonsenso: Padoan non deve tirar fuori un centesimo. Spero si possa trovare una soluzione alternativa, a partire dai lavori usuranti. Senza fare terrore tra i lavoratori”.