Repubblica: Copasir alla Lega, Vigilanza Rai a M5s, Giunta autorizzazioni a Sel

Pubblicato il 4 Giugno 2013 9:48 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 9:48
Roberto Fico (foto LaPresse)

Roberto Fico (foto LaPresse)

ROMA – Il leghista Giacomo Stucchi al Copasir, Roberto Fico del Movimento 5 Stelle alla Vigilanza Rai, e Dario Stefano di Sel nella Giunta per le autorizzazioni. Finirà così, secondo il quotidiano Repubblica, la diatriba sulle poltrone chiave che spettano all’opposizione.

L’accordo, stando a quanto scrivono Alberto Custodero e Liliana Milella, sarebbe stato raggiunto, dopo settimane di trattative faticose, nella tarda serata del 3 giugno. Alla fine, infatti, sarebbe arrivato il via libera del Pdl. Tutto dopo una serie di telefonate tra Renato Schifani e Luigi Zanda. 

Si tratta di accordo delicato su poltroni “chiave”. In particolare al centro della trattativa c’era quella della giunta per le autorizzazioni, organismo che dovrà esprimersi sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Il Pdl “scampa il pericolo” M5s ma l’organismo finisce in mano a Sel e a un ex assessore alle Risorse agroalimentari nella giunta regionale.

Per la vigilanza Rai il nome è quello di Fico, un 5 Stelle “fedelissimo di Grillo”. Più complessa la situazione in casa Lega. Il Carroccio, ha scritto Dagospia, non avrebbe gradito il Copasir. Ma ora la battaglia è sui nomi. Il favorito sembrava essere Sergio Divina. Invece alla fine è uscito il nome di Stucchi. Scrive Repubblica:

Non da meno la partita che decolla a Palazzo San Macuto per il Copasir. A cominciare dalla scelta del candidato leghista che ha scatenato una rissa nel partito. Stucchi è stato preferito all’ultimo momento a Raffaele Volpi, Sergio Divina e Massimo Bitonci e il gruppo è in fibrillazione. Idem nel Pd dove l’ex pm e senatore Felice Casson l’ha spuntata sul renziano Luca Lotti e su Gianclaudio Bressa (Franceschini). Niente rappresentanza per le donne, tra cui grande esclusa Rosa Calipari, deputata, moglie dello 007 Sismi Nicola, ucciso nel 2005 mentre liberavaGiuliana Sgrena.