Riace, per il ministero dell’Interno il sindaco Trifoli era ineleggibile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 20:10 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 20:10
Riace, foto Ansa

Riace (foto Ansa)

ROMA – Il sindaco di Riace Tonino Trifoli (il sindaco leghista che è stato eletto dopo la sospensione di Mimmo Lucano) era ineleggibile in quanto dipendente del Comune nel momento in cui si è candidato. Questo quanto sostiene il ministero dell’Interno in una nota inviata alla Prefettura di Reggio Calabria il 13 settembre 2019. 

Ma non solo. 

“Per il Viminale – spiega Repubblica – Trifoli è in tutto e per tutto un dipendente del Comune di Riace e questa è una delle cause di ineleggibilità prevista dal Tuel. Ma il neosindaco ne colleziona addirittura due perché per il Testo unico sugli enti locali – la bibbia dell’amministrazione – dice chiaramente che i vigili urbani non possono candidarsi nel Comune in cui svolgono le proprie mansioni. E proprio come “ispettore della sicurezza” era inquadrato il neosindaco di Riace fino al 27 aprile, quando ha chiesto e ottenuto di entrare in aspettativa non retribuita per motivi elettorali”.

E ora?

“Sull’eleggibilità del sindaco – spiega ancora Repubblica – potrebbe arrivare molto presto la decisione di un Tribunale. Al riguardo sono già stati presentati due ricorsi – uno dall’ex candidata sindaco dei lucaniani, Maria Spanò, l’altro da tre cittadini – che verranno discussi il prossimo primo ottobre. A difendere Trifoli ci sono leoni locali del foro, contrattualizzati in via diretta e con tanto di delibera a spese del Comune, ma il parere del ministero rischia di essere uno scoglio difficile da superare”.

Fonte: La Repubblica