Riccardi: "La Chiesa paghi l'Imu sulle attività commerciali"

Pubblicato il 8 Dicembre 2011 21:41 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2011 21:54

ROMA, 8 DIC – La Chiesa dovrebbe pagare l'Imu in caso di attivita' commerciali. E' la posizione espressa dal ministro per la Cooperazione e l'Integrazione, Andrea Riccardi.

''Credo – ha detto intervistato da Lucia Annunziata su Rai Tre – che le attivita' di culto, culturali della Chiesa siano una ricchezza per il Paese e quindi l'Ici-l'Imu non va pagata. Per quelle che possono essere le attivita' commerciali gestite dalla Chiesa, dai religiosi, dalle associazioni cattoliche vigilino i Comuni o chi e' preposto a questo per vedere se l'imposta viene pagata e intervenga. Inutile fare una grande battaglia. Si tirino fuori i casi, si valuti caso per caso e si intervenga: se c'e' stata mala fede – ha concluso Riccardi – si prendano le misure necessarie''.

Sottolineando che in questo momento di crisi la Chiesa e' stata una grande risorsa sociale, Riccardi si e' soffermato, sollecitato da Lucia Annunziata, sulle spaccature all'interno del mondo della Chiesa, sempre in relazione ai contenuti della manovra.

''La Chiesa – ha detto – non e' un partito dove c'e' un comitato centrale, un segretario. Esprime le parole della sua gente. Non e' necessario elaborare una linea unitaria e andare a negoziare con il Governo come fosse un sindacato''. ''Credo che la Chiesa senta molto l'equita' ed e' giusto che faccia la sua parte e per farla deve parlare, attivare le sue reti, aprire nuove reti sociali'' ha aggiunto Riccardi che consiglierebbe alla Chiesa di ''essere severa al proprio interno laddove ci sono attivita' commerciali che dovrebbero pagare l'Imu''. ''Gia' aveva fatto un gesto la Chiesa offrendo un fondo per i disoccupati, puo' darsi che ne faccia uno nuovo. I gesti sono molto importanti''.