Conti, l’uomo della plusvalenza d’oro…manco pagava l’Iva. Sequestrati 8,7 mln

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 31 Ottobre 2013 14:36 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2013 14:36
Conti, il sen. Pdl della plusvalenza d'oro...e manco pagava l'Iva

Conti, il sen. Pdl della plusvalenza d’oro…e manco pagava l’Iva

ROMA – Conti, l’uomo della plusvalenza d’oro…manco pagava l’Iva. Sequestrati 8,7 mln. Non succede davvero tutti i giorni di acquistare un palazzo in Via della Stamperia, a un passo dalla Fontana di Trevi, a 26 milioni di euro e rivenderlo prima che il sole tramonti a 44 milioni. Chi è capace di realizzare una plusvalenza da 18 milioni di euro  in meno di 24 ore, come è successo al senatore Pdl Riccardo Conti, è sicuramente un mago. E in fondo anche un benefattore della comunità,  perché su quella plusvalenza avrà pagato il dovuto tributo fiscale, assai cospicuo a occhio.

A meno che… A meno che i trucchi del mago non siano autentici “artifici e raggiri” come sospettano i magistrati che infatti hanno aperto un’inchiesta per truffa aggravata. A meno che, poi, il presunto mago non si riveli decisamente poco generoso: sui 18 milioni, è venuto fuori, il senatore non avrebbe pagato un euro uno di Iva. E infatti la Guardia di Finanza gli ha sequestrato praticamente tutto, cioè una ampia serie di beni pari al valore degli importi Iva evasi, 8,7 milioni. E cioè, segnala il Corriere della Sera, “appartamenti a Brescia e a Roma, titoli e conti correnti bancari, oltre ad automobili e quote societarie”.

La vicenda del senatore sessantaseienne e del palazzo dal prezzo pericolosamente oscillante è abbastanza nota. L’immobile in via della Stamperia a Roma fu acquistato il 31 gennaio 2011 dal fondo Omega (per 26 milioni) e rivenduto lo stesso giorno all’Enpap (ente previdenziale degli psicologi) per 44. Il reato ipotizzato, la truffa aggravata, gli è stato imputato in concorso con l’ex presidente dell’Enpap Angelo Arcicasa e Dennis Verdini, il coordinatore Pdl.  I due, Conti e Arcicasa, sostengono i magistrati, “mediante artifici e raggiri”, avrebbero indotto “in errore l’Enpap procurando all’ente un danno patrimoniale rilevante di almeno 18 milioni di euro e alla società Estatedue srl e allo stesso Conti un pari ingiusto vantaggio patrimoniale costituito dalla maggiorazione abnorme del prezzo di vendita sia in relazione al valore dell’immobile che al prezzo dei lavori”.

Cosa c’entra allora Verdini? Niente con la compravendita. Conti, però, pochi giorni dopo l’affarone avrebbe, secondo i magistrati, girato un milione di euro al coordinatore Pdl che non ha dichiarato il contributo: per questo sono indagati per finanziamento illecito ai partiti.