Riccardo Molinari (Lega): “Mosse sospette, Conte cerca nuove maggioranze”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Agosto 2019 8:58 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019 8:58

Riccardo Molinari, il presidente dei deputati della Lega

ROMA  – “Una volta preso atto che è impossibile andare avanti, chiediamo al presidente Mattarella e ai presidenti delle Camere di velocizzare il più possibile la procedura per lo scioglimento anticipato, andare al voto e avere un governo in ottobre. Ma non lo chiediamo per un interesse di parte”. Lo afferma in una intervista a La Stampa il presidente dei deputati della Lega, Riccardo Molinari.

“Noi vorremmo che ad ottobre – aggiunge – ci fosse un governo pienamente legittimato, speriamo a guida Lega, per partire subito e realizzare quel che serve al Paese, a cominciare dalla Finanziaria. Le opposizioni e i 5 Stelle agitano spettri, vorrebbero far credere che gli irresponsabili siamo noi, perché andremmo in esercizio provvisorio. E a quel punto, dicono, scatterebbe l’aumento Iva. Facile rispondere: se non si tira per le lunghe, si può avere ad ottobre un governo legittimato”.

Sulla procedura che la Lega ritiene giusta, Molinari spiega: “Dopo la discussione al Senato, Conte – che avrebbe potuto dimettersi – potrà prendere atto della sfiducia. A quel punto saremo nelle mani di Mattarella. Non sappiamo cosa vorrà fare: sicuramente delle consultazioni e vedremo se ci sarà un mandato esplorativo. La speranza è che si risolva tutto nel minor tempo possibile. Nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica”.

Il sospetto che il presidente del Consiglio punti ad allungare i tempi “ci viene da quel che dicono i Cinque stelle: vogliono modificare i calendari di Camera e Senato, per mettere in votazione altro prima della mozione di sfiducia. C’è il legittimo sospetto che vogliano tirare per le lunghe in modo che non sia più possibile votare. Anche le parole di Conte ci fanno venire questo sospetto”.

Ma per fare cosa? “Magari per creare una maggioranza alternativa M5S e Pd per impedire il voto. Un governo basato sugli Scilipoti. Sarebbe gravissimo e antidemocratico, dalle conseguenze non prevedibili”.

Sull’ipotesi di un governo elettorale per gestire le elezioni, “non ci interessano giochi di palazzo, governicchi o governi tecnici per tirare a campare. Per noi la parola deve tornare al popolo. Ne parleremo alla riunione di gruppo lunedì”.

Fonte: Agi