“Ridicule”, il declino della corte di Versailles al cinema, un bunga bunga prima del diluvio rivoluzionario

Pubblicato il 1 Febbraio 2011 12:34 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2011 13:13

“Ridicule è un ritratto dell’ambiente di corte di Versailles pochi anni prima della Rivoluzione: la nobiltà che vi dimora appare in tutta la sua arrogante vacuità, una classe moralmente fradicia, oziosa e viziosa, assolutamente insensibile di fronte alle sofferenze del popolo, intenta all’autocelebrazione di una presunta raffinatezza di gusto e di cultura, che si esprime in grottesche elucubrazioni filosofiche.. e giochi di società truccati. L‘apprezzamento per l’arguzia e i motti di spirito è più apparente che reale, vista l’altera permalosità e il borioso spirito di casta che la caratterizza…”.

La descrizione di “Ridicule”, film uscito in Francia nel 1996 per la regia di Patrice Leconte, tratta dal sito www.pacioli.net racconta una storia molto simile a quello che emerge leggendo le intercettazioni del caso Ruby. Il premier Silvio Berlusconi, fatte le dovute proporzioni e viste le differenze storiche, appare oggi come un re in declino, “ridicolo”, insensibile alle sofferenze del popolo e impegnato a “giocare”.

D’altronde di questo declino del Cavaliere se ne sono accorti anche all’estero. Lo spiegava un lungo articolo apparso ieri su Blitz in cui veniva descritta l’esclusione dell’Italia dal ‘concerto a tre’ che governa l’Europa: “Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, con la partecipazione di David Cameron si sono sentiti, forse via Skype, e hanno buttato giù un comunicato sulla crisi egiziana, senza nemmeno sentire il bisogno di cercare al telefono qualcuno in Italia”.

Nell’articolo di ieri veniva spiegato che “forse non ci hanno provato anche perché sapevano che avrebbero perso il loro tempo: chissà dove sarà primo ministro Berlusconi, forse impegnato in qualche bunga bunga del sabato sera; mentre i due personaggi più rilevanti dal punto di vista della politica europea, il ministro degli Esteri Franco Frattini e il ministro delle Finanze Giulio Tremonti erano in montagna a sciare, incuranti del fatto che la sponda dirimpettaia del Mediterraneo è per metà in fiamme. (Come non pensare al 26 luglio 1943, una domenica di sole a Roma, con tutti i gerarchi fedeli al duce al mare o in montagna o giocare a bocce)”.

Come a dire che oltre che con la corte di Versailles, si potrebbe fare un paragone con la caduta del fascismo in Italia. Chissà se le tv di Berlusconi hanno mai trasmesso questo film.

Qui di seguito uno spezzone del film piuttosto emblematico. La corte del re di Francia si diverte in un ballo in maschera. Sicuramente un gioco molto più innocente dei festini a base di bunga bunga.