Rifiuti, Berlusconi: “Le Regioni aiutino la Campania”. Ma la Lega non ci sta

Pubblicato il 4 Luglio 2011 21:06 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2011 21:06

ROMA – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è appellato a tutte le Regioni affinché “concorrano a una soluzione” per il problema dei rifiuti in Campania. “Concordo con il presidente Napolitano: raccolgo la preoccupazione del Colle, è un’emergenza nazionale”. “La situazione attuale ha assunto il carattere di una vera emergenza nazionale tale da richiedere ogni forma di collaborazione e solidarietà a livello sovra regionale così da alleviare le sofferenze della popolazione napoletana – scrive il premier in una nota -. E mi auguro che l’esempio dato da alcune regioni, con la concessione dei nullaosta per il trasferimento dei rifiuti, venga presto imitato. Con la certezza che anche la regione Campania, in virtù dei poteri straordinari ricevuti, acceleri le procedure per realizzare gli impianti necessari ad avviare un corretto ciclo dei rifiuti”.

Quattordici regioni e la provincia autonoma di Trento hanno già dato la propria disponibilità a contribuire ad affrontare il problema.

“Si è determinata una situazione di stallo da cui bisogna uscire al più presto, per evitare rischi alla salute dei cittadini e ulteriori danni all’immagine del Paese”, si legge nel comunicato congiunto sottoscritto dal presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e da quattordici presidenti di Regione: Claudio Burlando (Liguria), Vito De Filippo (Basilicata), Vasco Errani (Emilia-Romagna), Roberto Formigoni (Lombardia), Michele Iorio (Molise), Raffaele Lombardo (Sicilia), Catiuscia Marini (Umbria), Renata Polverini (Lazio), Augusto Rollandin (Valle d’Aosta), Enrico Rossi (Toscana), Gian Mario Spacca (Marche), Giuseppe Scopelliti (Calabria), Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia), Nichi Vendola (Puglia). “Le diverse istituzioni della Repubblica devono essere chiamate a fare la loro parte”, si legge nel comunicato.

Il comune di Milano invierà a Napoli sette compattatori di immondizia per dare il suo contributo. Il sindaco Giuliano Pisapia ha promesso anche di “fare tutto il possibile” affinché venga modificato il decreto legge governativo perché, a suo dire, “la Lombardia può dare ancora un piccolo contributo” anche sul versante dello smaltimento della spazzatura. “Questo è un prestito che Milano fa a una città che sente vicina”, ha detto Pisapia.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha ringraziato le regioni una per una: “Salutiamo con soddisfazione quanto dichiarato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e dai presidenti di Regione Claudio Burlando, Vito De Filippo, Vasco Errani, Roberto Formigoni, Michele Iorio, Raffaele Lombardo, Catiuscia Marini , Renata Polverini, Augusto Rollandin, Enrico Rossi, Gian Mario Spacca, Giuseppe Scopelliti, Renzo Tondo, Nichi Vendola. Ringraziamo, quindi, le stesse regioni per la disponibilità dimostrata verso la città di Napoli e la Campania. Un ringraziamento, infine, al sindaco di Milano Giuliano Pisapia per l’invio dei sette compattatori di immondizia, di cui abbiamo bisogno dovendoci confrontare anche con la mancanza di mezzi, oltre che di risorse economiche, ereditata dalle precedenti amministrazioni”. Nella stessa nota De Magistris insieme al vicesindaco e assessore all’Ambiente Tommaso Sodano si augurano anche che “a questo atto di responsabilità istituzionale faccia seguito una altrettanto responsabile presa di posizione da parte del Governo”.

A sottolineare il proprio apprezzamento per l’aiuto dato a Napoli dalla Regioni è il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani: “La dichiarazione delle quattordici regioni sulla questione dei rifiuti in Campania è una prova di grande responsabilità che fa onore ai presidenti che l’hanno sottoscritta”, ha detto Bersani. “Le regioni chiedono alla Campania quel che è giusto chiedere e chiedono al governo ben poco. C’è da augurarsi che quel poco il governo voglia finalmente darlo”.

Di parere opposto è la Lega, con il ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli che sostiene che siano “vent’anni anni che chi se ne doveva occupare non l’ha fatto. E poi immondizia e incendi non sono spontanei: dietro ci sono la camorra e i politici locali”. I napoletani, ha detto Calderoli, “non hanno una cultura della differenziata” e “a memoria, da secoli lì nessuno paga la tassa sui rifiuti”. Quanto al richiamo di Napolitano, per il ministro leghista “ha ragione Bossi, Napolitano ci tiene molto perché è di lì”.

Sulla stessa linea la Lega Nord Toscana: “I toscani – ha detto il segretario nazionale del Carroccio toscano, l’eurodeputato Claudio Morganti,- sono stanchi di essere presi in giro: prima i profughi ed ora i rifiuti. E’ l’ora di dire basta!”.

Il gruppo consiliare della Lega Nord del Comune di Milano, in una mozione presentata oggi in cui si evidenzia “che lo Stato italiano ha speso un enorme quantitativo di denaro, circa 8000 milioni di euro dal 1994 fino a oggi, per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti campani, chiede che il sindaco e la giunta di Milano “non diano la propria disponibilità a ospitare negli impianti di smaltimento del comune di Milano qualsivoglia quantitativo di rifiuti proveniente dalla città di Napoli e più in generale dalla Regione Campania” che, “a 17 anni dal primo intervento, si trovano ancora in piena emergenza nello smaltimento dei loro rifiuti”.