Rifiuti: ancora fermo il decreto legge, i dubbi di Tremonti

Pubblicato il 22 Novembre 2010 19:32 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 20:06

Il decreto legge sull’emergenza rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri il 18 novembre scorso, non sarebbe ancora arrivato al Quirinale perchè mancherebbe ancora il via libera definitivo del governo. Tra l’altro vi sarebbero alcuni dubbi del ministro Giulio Tremonti sui fondi da utilizzare per il reimpiego del personale dei Consorzi operanti in Campania e sullo sblocco di 150 milioni di euro di fondi fas della Campania. Ma vi sarebbero anche perplessità, si ragiona in ambienti parlamentari, sul coinvolgimento di alcuni lavoratori in questioni giudiziarie di rilevanza penale.

Il testo del provvedimento è uscito dal Consiglio dei ministri con la formula ”salvo intese”, dunque con la possibilità che fosse cambiato prima di essere inviato al Colle in quanto al momento dell’approvazione non c’era l’accordo su tutti i punti. Intesa che sembrerebbe non esser stata ancora raggiunta. Uno dei punti da chiarire sarebbe dunque collegato all’articolo che definisce il ruolo del personale che non era collocato in pianta stabile nei Consorzi operanti nel settore dei rifiuti in Campania.

”Per i lavoratori dei Consorzi in esubero – era scritto nel comunicato diffuso da palazzo Chigi – è autorizzato l’accesso alle procedure di mobilità presso gli impianti provinciali”. In sostanza, il testo entrato in Cdm prevedeva che questi lavoratori fossero reimpiegati stabilmente nelle società provinciali che per legge dovranno occuparsi del ciclo dei rifiuti o assunti nelle amministrazioni provinciali (e nelle stesse società), laddove vi siano posti resi disponibili per le procedure di mobilità.