Rifiuti Napoli: scontro Pdl-Lega. La Procura indaga per epidemia colposa

Pubblicato il 24 Giugno 2011 21:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2011 21:12

Emergenza rifiuti a Napoli

ROMA – La procura di Napoli ha aperto un fascicolo sulla nuova emergenza rifiuti in città, ipotizzando il reato di epidemia colposa. E secondo il procuratore capo Giovandomenico Lepore, ci sarebbero alcuni indagati. E’ il colpo di scena finale di una giornata nella quale l’intollerabile situazione del capoluogo campano aveva avuto una prima risposta da parte del governo.

“Sì certamente. Affronteremo il problema che è già sul tavolo da diversi giorni cercando le soluzioni più appropriate”, aveva detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio Ue. La risposta a una domanda sull’atteso decreto faceva prevedere che il provvedimento sarebbe arrivato in Consiglio dei ministri martedì. Ma già si riapriva il conflitto interno alla maggioranza sulla decisione di distribuire nelle altre Regione la spazzatura attualmente nelle strade di Napoli.

La Lega, infatti, non è d’accordo. “Su una cosa vogliamo essere chiari, sulla questione rifiuti non accetteremo decreti truffa, sennò volano le sedie, lo abbiamo detto a Berlusconi e a Letta”, ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, interpellato dall’Ansa. “Nessuno pensi di usare trucchi o truffe – ha aggiunto il ministro – altrimenti la risposta che daremo sarà la stessa che abbiamo già dato. Al momento non abbiamo visto alcun testo, ci hanno solo detto che c’è l’emergenza rifiuti ma di cose scritte, di testi, non ne abbiamo visti”. Berlusconi, rientrato a Roma, ai giornalisti che gli fanno presente che la Lega è contraria risponde: “Stiamo lavorando”.

In precedenza anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, era tornato sull’argomento a margine degli incontri istituzionali a Lubiana per celebrare il ventennale dell’indipendenza slovena. Liberare Napoli dai rifiuti “è un impegno molto duro e non di breve periodo” ha detto ai cronisti che gli chiedevano se si aspettasse qualche sorpresa da Napoli. Napolitano ha poi aggiunto: “Sì, liberare la città dalla monnezza”.

Roghi di rifiuti