Riforma giustizia, processo veloce e sentenze comprensibili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2015 23:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2015 23:11
Riforma della giustizia, processo veloce e sentenze comprensibili

Riforma della giustizia, processo veloce e sentenze comprensibili

ROMA – Il governo dà il via libera alla riforma del processo civile. Il pacchetto si prefigge di rendere più celeri e agevoli i procedimenti, rivedendo i meccanismi di impugnazione e prevedendo atti giudiziari e sentenze più sintetiche. Ampliate le competenze del tribunale delle imprese e previste sezioni specializzate per famiglia e i minori.

La delega sul processo civile segue al decreto per smaltire l’arretrato già diventato legge. Obiettivo: decongestionare un carico da 5 milioni e mezzo di pendenze nel 2013, che “ora sta rientrando all’interno di una domanda fisiologica”, ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, attestando un calo di circa 350mila cause a fine 2014.

Il provvedimento affida nuove competenze al tribunale delle imprese: controversie su concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, class action dei consumatori, cause su contratti pubblici di lavori, servizi o forniture.

Il numero delle sezioni resterà inalterato, ma saranno riviste le piante organiche. E presso ogni sezione si conta di istituire un albo di esperti di ragioneria, contabilità, economia e mercato che potranno anche essere ascoltati in udienza pubblica nel contraddittorio con le parti. Presso i tribunali ordinari saranno poi istituite sezioni specializzate per famiglia, minori e persona, cui passeranno le competenze in quest’ambito ora in capo al tribunale civile ordinario, compresi i giudizi di separazione e divorzio; i procedimenti relativi a figli nati fuori dal matrimonio; quelli sul riconoscimento dello status di rifugiato e la protezione internazionale. Anche in quest’ambito è prevista una revisione degli organici.

Verrà poi rivisto il sistema delle impugnazioni per assicurare un iter più celere ai procedimenti. L’appello dovrà assumere una connotazione più marcatamente impugnatoria, con motivi di ricorso tipizzati e limiti alle deduzioni difensive. Anche l’iter in Corte di Cassazione sarà modificato, con un uso più diffuso del rito camerale.

Il riassetto del codice di procedura civile vede anche la valorizzazione dell’istituto della proposta di conciliazione da parte del giudice. E poi si afferma il principio della sinteticità degli atti e delle sentenze. Un insieme di misure richiesto anche dall’informatizzazione e dal processo civile telematico, che partito a fine giugno, ha prodotto oltre 12 milioni e mezzo di comunicazioni depositate e 44 milioni di risparmio consolidato.