Fornero: “Riforma del lavoro va estesa anche al pubblico impiego”

Pubblicato il 24 settembre 2012 18:02 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2012 18:06
Elsa Fornero

Elsa Fornero (LaPresse)

ROMA – La riforma del lavoro deve essere estesa anche al pubblico impiego. Elsa Fornero, il ministro del Lavoro, lo ha sottolineato al convegno dell’Ocse sulle riforme che si è svolto a Roma. Il ministro del governo di Mario Monti ha poi sottolineato che l’articolo 18 era un “tabù intoccabile, ma è stato modificato” e che la riforma del lavoro ha bisogno di “deleghe che ancora mancano”.  La Fornero ha parlato anche della situazione della Fiat, consapevole che “un incontro non sarebbe bastato per risolvere la questione”.

LE DELEGHE – La Fornero ha dichiarato: “La normativa per il privato deve essere estesa anche al pubblico impiego tenendo conto delle sue specificità”. Il ministro ha poi sottolineato l’impegno sulla riforma del lavoro a cui si sta lavorando: “‘Abbiamo deleghe che devono essere ancora scritte e completate. Ci stiamo lavorando. Una riguarda la partecipazione dei lavoratori, il decreto”.

Le deleghe necessarie, spiega la Fornero, sono uno “dei tasselli per il tavolo sulla produttività. Agganciare di più le retribuzioni ai risultati è uno dei punti sui quali siamo concentrati. La seconda delega – ha proseguito il ministro – riguarda le politiche attive con le regioni. Occorre che le Regioni siano disposte a cambiare radicalmente rispetto alle politiche attive”.

Fornero ha inoltre annunciato una ”iniziativa comune con la Germania, che per una volta non si presenta come quella che chiede solo rigore finanziario, sull’apprendistato” che in quel paese ha ridotto ”la disoccupazione giovanile” e che deve diventare il normale canale di ingresso nel mondo del lavoro”.

ARTICOLO 18 – Il ministro ha dichiarato che l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori ”era un tabù intoccabile ma è stato modificato in maniera laica, non ideologica. Non siamo intervenuti per ingraziarci gli imprenditori o per attaccare i sindacati – spiega – ma per rispondere agli interessi del Paese e tra questi ridurre le incertezze sulle cause di lavoro e l’area discrezionale dei giudici”.

FIAT – “Nessuno pensava che sarebbe bastato un incontro per risolvere quella che chiamate la questione Fiat”. Questo il commento della Fornero sulla “questione Fiat” che arriva insieme alla notizia dell’anticipazione al 25 settembre del tavolo con i sindacati per la casa automobilistica italiana.

La Fornero ha poi aggiunto: “Dico che c’è un problema, che peraltro non è solo italiano, di capacità produttiva in eccesso”. E ha ribadito: “Dobbiamo lavorare”.