Lavoro, proposta Pdl in 7 punti: “Rivedere flessibilità in entrata”

Pubblicato il 4 Aprile 2012 13:40 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2012 13:56

ROMA – Un documento in sette punti che chiede di rivedere il capitolo sulla flessibilita’ in entrata: sono ”i suggerimenti” che il Pdl ha inviato al ministro del Welfare Elsa Fornero questa notte. Si va dalle partite Iva all’apprendistato, fino al costo dei contratti a termine.

Sono dunque sette i punti sui quali il Pdl chiede modifiche. Al primo posto, si legge nel testo inviato al ministro del Welfare Elsa Fornero, la questione del rischio degli effetti retroattivi delle nuove norme e dei conseguenti contenziosi ”devastanti”. Al secondo punto, ci sono invece le partite Iva con l’obiettivo di mettere ”in sicurezza” quelle ”buone”, escludendo dai nuovi paletti i ”rapporti di consulenza che richiedano un apporto di competenza professionale specifica nella fase operativa”. Il terzo capitolo riguarda l’apprendistato: ”Costringere – si legge nel documento – le imprese ad assumere almeno il 50% degli apprendisti costituira’ nei fatti una forte limitazione nell’uso dell’istituto”.

Il Pdl poi punterebbe a sopprimere ”l’obbligo delle comunicazioni preventive previste almeno nel caso di part time” (punto 4) e torna a spiegare di ”non condividere la logica di far costare di piu’ il contratto a termine” (punto 5).    Dubbi infine sulla cancellazione di alcune misure della Legge Biagi (punto 6) e ”sull’inclusione dei periodi di lavoro in regime di somministrazione a termine nei limiti complessivi ammessi per il lavoro a termine” (punto 7).