Riforma del lavoro, Finocchiaro: “Si può arrivare a soluzioni concordate”

Pubblicato il 2 Aprile 2012 13:17 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 13:18

ROMA – ''Gli allarmanti dati sulla disoccupazione, specie giovanile, diffusi oggi dall'Istat confermano che il problema vero nel nostro Paese e', come dice Bersani, creare nuovi posti di lavoro e non certo l'articolo 18, che non costituisce un freno per le imprese e riguarda la minoranza degli occupati. Sulla questione delle modalita' di licenziamento per motivi economici, l'accordo si puo' trovare prevedendo la possibilita' del reintegro, ma occorrono misure per rilanciare la crescita e dunque l'occupazione, perche' senza occupazione non c'e' sviluppo''. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.

''La riforma del mercato del lavoro del governo Monti – continua Anna Finocchiaro – e', nel complesso, un buon provvedimento, ma sul punto dell'articolo 18 si deve e si puo' arrivare a modifiche concordate. Bersani fa bene a sottolineare come il modello tedesco, che puo' essere una soluzione, non e' un problema in Germania, paese in cui l'economia tira e il tasso di disoccupazione e' ai minimi, perche' contemplare la possibilita' del reintegro dovrebbe esserlo da noi? Soprattutto, non e' piu' tollerabile, nel nostro Paese, il livello della disoccupazione giovanile, che e' arrivato a superare il 30 per cento nonostante la presenza di una miriade di contratti che di fatto non contemplano, attualmente, l'articolo 18: segno evidente – conclude Anna Finocchiaro – che non e' la mancanza di flessibilita' in uscita cio' che impedisce alle imprese di assumere, ma semmai la crisi e la staticita' del contesto. Il tema che abbiamo di fronte non e' licenziare, ma come creare possibilita' di occupazione aiutando le imprese e accompagnando i lavoratori che perdono il posto verso una nuova occupazione''.