Reddito minimo e ammortizzatori: riforma del lavoro secondo Fornero

Pubblicato il 23 Gennaio 2012 12:45 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2012 15:39

ROMA – Un documento con le linee guida per la riforma del lavoro in cinque capitoli: è quello illustrato dal ministro Elsa Fornero al tavolo governo-parti sociali a Palazzo Chigi.

”La riforma degli ammortizzatori sociali e’ un capitolo importantissimo ma dobbiamo fare i conti con lo stato dei conti e le poche risorse che abbiamo. La riforma del mercato del lavoro si fara’ insieme alle parti sociali ma in tempi stretti, in tre, quattro settimane avvalendosi del coordinamento del Governo”, ha detto Fornero nel corso dell’incontro a palazzo Chigi.

I cinque capitoli sulle politiche per il lavoro sono: tipologie contrattuali; formazione e apprendistato; flessibilita’; ammortizzatori sociali; servizi per il lavoro.

La riforma del mercato del lavoro e’ ”ambiziosa” ma il Governo non ha la pretesa di farla senza il ”largo consenso” delle parti sociali. Lo avrebbe detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione in corso a palazzo Chigi. ”E’ dovere di questo Governo – avrebbe detto – portare tutti a discutere non per conservazione dell’esistente ma per il futuro, per la crescita e per l’Europa”. Il confronto  proseguira’ con gruppi di lavoro ”tematici e informatici”.

Fornero avrebbe indicato al tavolo con le parti sociali, secondo quanto trapela dai presenti all’incontro, l’obiettivo di rivedere il sistema degli ammortizzatori sociali puntando ad ”un sistema integrato su due pilastri”, sul modello della cassa integrazione per le riduzioni temporanee di attivita’, e con un sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro. Sul tavolo lo strumento del ”reddito minimo” ma le risorse necessarie sarebbero al momento ”non individuabili”. Da qui l’ipotesi di inserirlo comunque nella riforma prevedendo pero’ ”una applicazione dilazionata”.

Si va verso una revisione del sistema della cassa integrazione con una stretta sull’attuale durata e la sostanziale limitazione alla cassa ordinaria (52 settimane). L’uso della cassa sara’ quindi limitatissimo e nei casi in cui si possa riprendere il lavoro rapidamente. Per il resto, dopo l’uscita dall’azienda, ci sara’ un’indennita’ risarcitoria.

Il documento presentato dal ministro del Lavoro alle parti sociali, al tavolo sulla riforma del mercato del Lavoro, secondo fonti presenti all’incontro prevede l’obiettivo di un contratto che, attraverso diverse fasi, sia modellato sul ciclo di vita del lavoratore. Solo verso la chiusura del confronto, avrebbe indicato il ministro Elsa Fornero, si valutera’ se e’ una strada percorribile con il modello del ”contratto unico” con tutele alleggerite nella fase di ingresso nel mondo del lavoro.

Il documento in cinque punti, che illustra le linee guida della possibile riforma proposta dal governo, a quanto si apprende sarebbe stato solo illustrato e non materialmente consegnato alle parti sociali.

Misure ”innovative solo per le nuove assunzioni”. Far costare di piu’ la flessibilita’. Favorire la conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato attraverso la graduazione degli sgravi contributivi anche in rapporto alla formazione svolta. Queste le linee indicate dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, al tavolo sulla riforma del mercato del lavoro sulla base del documento presentato alle parti sociali dal governo stesso.

Entro una settimana Governo e parti sociali si riuniranno di nuovo per discutere della riforma del mercato del lavoro, ha poi dettoFornero, secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione. Il ministro non ha consegnato il testo letto oggi nell’incontro spiegando che ci si dovra’ ancora lavorare tenendo conto delle posizioni delle parti.

”Siamo partiti con il piede giusto”, ha commentato Fornero con i cronisti a Montecitorio l’esito del primo incontro sulla riforma del mercato del lavoro con i sindacati che, ha aggiunto il ministro, ”ho trovato dialoganti”.

Le parti sociali al tavolo sono tutte d’accordo sul fatto che non si puo’ superare la cassa integrazione straordinaria. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso rispondendo a proposito delle indiscrezioni sulla revisione della cassa integrazione, limitata alla sola cig ordinaria. ”Nessun condivisione”, dice dunque Camusso delle proposte lette dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero. ”Per noi si parte dall’agenda dei tavoli e non da contenuti gia’ predeterminati”, aggiunge il leader della Cgil, ricordando i ‘titoli’ dell’agenda: tipologie contrattuali; apprendistato e formazione; flessibilita’ come organizzazione della produttivita’; ammortizzatori sociali; servizi all’impiego.   Camusso parla dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi come di una ”riunione propedeutica per avviare confronto”. E sui tempi afferma: ”I tempi del negoziato li decide il merito”.