Riforma lavoro: il testo arriva in Aula al Senato, non è esclusa la fiducia

Pubblicato il 23 Maggio 2012 17:31 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2012 20:47

ROMA – La riforma del lavoro arriva alla discussione nell’Aula del Senato, dopo il via libera della Commissione Lavoro. Il testo, approvato con alcune modifiche, dovrebbe essere licenziato entro due settimane per trasmetterlo poi al vaglio di Montecitorio. Sui tempi della discussione generale il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, ha detto: ”Saremo molto tolleranti”, il che vuol dire che sarà dato tutto il tempo necessario per una discussione approfondita sul testo come chiesto anche dall’Idv. L’aula ha poi respinto le pregiudiziali di costituzionalità e la richiesta di sospensiva dell’esame presentati da Idv e Lega: il Senato ha detto no alla richiesta avanzata da Felice Belisario dell’Idv di avere, sulla riforma del Lavoro, il parere del Cnel. L’esame riprende domattina e si dovrebbe concludere in due settimane. Non è escluso il voto di fiducia.

Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si dice ”soddisfatta” per l’approvazione di una ”buona riforma equilibrata tra interessi contrapposti”, quella del lavoro, in commissione in Senato. ”Volete vedere un sorriso?”, chiede scherzando all’uscita della commissione per annunciare il primo via libera.

Fornero spiega che ”nelle condizioni molto difficili in cui abbiamo lavorato questa e’ una buona riforma molto equilibrata tra interessi contrapposti come quelli di imprese, lavoratori e bilancio pubblico. La riforma rappresenta un buon tassello sulla strada della ripresa e della coesione sociale”.

Sulle polemiche nate dopo la frase detta al G20 e riportata ieri sui licenziamenti Fornero spiega: “E’ una riforma complessa che tocca tanti aspetti del mercato del lavoro, anche gli ammortizzatori sociali. Tocca anche l’articolo 18 in maniera molto equilibrata: rende un po’ piu’ facili i licenziamenti per motivi economici e disciplinari perche’ non rede automatica la reintegrazione dei lavoratori. Sarebbe meglio non cercare sempre le polemiche. Il messaggio e’ di costruzione: in Italia manca il lavoro per giovani e donne. Speriamo di rendere il mercato piu’ efficiente e questo servira’ anche alle donne”. Per Fornero sulla conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare nel Ddl ”c’e’ una pillolina” e si spera di fare di piu’. Un rimpianto? ”Avrei voluto ridurre il costo del lavoroma oggi non siamo in queste condizioni”. E la fiducia? ”non e’ il caso di parlarne oggi”.