Riforma P. A., polizia penitenziaria e forestali assorbiti da altri corpi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2014 10:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2014 10:31

Riforma P. A., polizia penitenziaria e forestali assorbiti da altri corpiROMA – Riforma della Pubblica Amministrazione, polizia penitenziaria e forestali verranno assorbiti in altri corpi di Polizia. Lo prevede la bozza del disegno di legge sulla Pubblica amministrazione, di cui l’agenzia Public Policy è in possesso.

Non è la prima volta che si parla della necessità di sfoltire i corpi di polizia per ottenere una razionalizzazione delle risorse ed evitare duplicazioni e sprechi. Il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, nel suo piano aveva auspicato “sinergie” tra i corpi.

Nella bozza di riforma del ministro Marianna Madia c’è ora il taglio di Forestale, attualmente alle dipendenze del ministro delle Politiche agricole e Penitenziaria, incardinato sotto il ministero della Giustizia. Una misura drastica destinata ad incontrare una forte opposizione, come ogni volta che si pensa di toccare l’organizzazione del personale impiegato nella sicurezza pubblica. Tanto più se si parla di cancellare corpi con una lunga storia (il Corpo dei forestali è stato fondato nel 1872, la penitenziaria ha le sue origini nel 1817).

Le proteste sono arrivate subito. Il segretario nazionale dell‘Ugl Corpo Forestale dello Stato, Danilo Scipio e il segretario nazionale dell‘Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Moretti, spiegano che, se il progetto si concretizzasse, ci sarebbero

“serie conseguenze non solo per la gestione delle emergenze ambientali e della custodia detentiva, ma anche per il sistema sicurezza nel suo complesso”.

Più cauto Leo Beneduci, segretario del sindacato di agenti penitenziari Osapp:

“Una riforma di questo tipo è positiva se risolve i problemi di organico, negativa se comporta un dequalificazione del corpo. Ricordiamo che gli organici sono sotto di 8.000 unità, e sono stati fissati nel 1992, quando in Italia c’erano 35mila detenuti: ora sfiorano i 60mila”.