Riforme, Boschi (Pd): “M5s ostili. Berlusconi? Trattiamo solo coi parlamentari”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Dicembre 2013 12:53 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2013 12:54
Riforme, Boschi (Pd): "M5s ostili. Berlusconi? Trattiamo solo coi parlamentari"

Riforme, Boschi (Pd): “M5s ostili. Berlusconi? Trattiamo solo coi parlamentari”

ROMA – “Nessun dialogo con Silvio Berlusconi per le riforme, noi trattiamo solo con i parlamentari”, spiega Maria Elena Boschi, la responsabile alle Riforme istituzionali della segreteria Pd guidata da Matteo Renzi. Se con Berlusconi il dialogo manca per scelta, con il Movimento 5 stelle c’è un problema di ostilità: “Con i 5 Stelle il confronto è più complicato, perché hanno un atteggiamento di chiusura”.

In un’intervista ad Alessandro Trocino per il Corriere della Sera la Boschi spiega che nessun contatto diretto è stato stabilito con Berlusconi:

“«Nessuno. Io credo che per ora si debba parlare con chi siede in Parlamento. Se c’è la volontà politica possiamo approvare la nuova legge elettorale in poco tempo senza bisogno dell’ennesimo tavolo politico vecchio stile»”.

Il Pd vuole un dialogo aperto e cerca un accordo “condiviso nella maggioranza” e nella riforma delle legge elettorale è pronto a parlare con tutti i partiti, anche con i parlamentari M5s che si sono rivelati però “ostili”:

“«Con i 5 Stelle il confronto è più complicato, perché hanno un atteggiamento di chiusura e non credo che vogliano cambiare la legge elettorale. La loro ostilità si è vista sul caso delle Province. Hanno fatto ostruzionismo, abbandonando l’Aula. Qualcosa però si sta muovendo anche al loro interno»”.

Su slot machine e affitti d’oro la collaborazione tra Pd e M5s è andata a buon fine:

“«Quella contro le slot machine è una campagna che il Pd porta avanti da tempo. C’è anche un intergruppo per la lotta al gioco d’azzardo, promosso da uno dei nostri, Lorenzo Basso. Sugli affitti d’oro va dato merito ai 5 Stelle di aver fornito un buon suggerimento. Ma è anche grazie anche alla sensibilità del Pd che siamo corsi ai ripari»”.

La Boschi parla poi dell’abolizione delle province, che non è ancora definitiva:

“«Per l’abolizione definitiva occorre una modifica costituzionale. Adesso abbiamo tagliato gli organismi elettivi senza tagliare i servizi, anzi rendendoli più efficienti»”.

L’abolizione del Senato per divenire un Camera delle Autonomie non sarà indolore:

“«Forse qualcuno farà resistenza, ma mi auguro che si voglia mantenere fede all’impegno preso con i cittadini alle primarie: il Senato deve trasformarsi in Camera delle Autonomie»”.

Per la legge elettorale il Pd non ha ancora una bozza, ma rimane aperto alle proposte:

“«In Parlamento ci sono 21 proposte di legge. Noi non abbiamo una bozza di partenza, perché vogliamo essere più aperti possibile. I principi sono chiari: governabilità, certezza di chi vince e avvicinamento agli elettori»”