Riforme, Calderoli: “Nell’accordo anche la legge elettorale”

Pubblicato il 8 Aprile 2010 13:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2010 13:26

“Nell’accordo sulle riforme dovrebbe entrare anche la legge elettorale, anche se poi potrebbe essere varata a parte e in un secondo momento”. Lo ha detto il ministro per semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, parlando con i cronisti a Montecitorio.

I giornalisti hanno chiesto a Calderoli un commento alla proposta di Pier Luigi Bersani di affrontare subito i due punti su cui tutti sono d’accordo, cioè Senato federale e taglio del numero dei parlamentari. “Al Pd dico di guardare prima tutte le nostre proposte concrete, tutte le carte, e poi di pronunciarsi. Come dice il proverbio ‘carta canta, villan dorme’. Senza le carte sono solo chiacchiere”.

In ogni caso a suo giudizio occorre una riforma complessiva per arrivare a una coerenza di assetto istituzionale: “Se uno vara il Senato federale, mette mano anche al bipolarismo e alle funzioni del Parlamento rispetto al governo, e così via. Se no succede come la riforma del Titolo V, con cui si è fatto il federalismo ma non si sono dati i soldi alle Regioni”.

Calderoli inserisce anche la legge elettorale nel “pacchetto” delle riforme, come chiede il Pd. “Se ci mettiamo d’accordo sulle riforme istituzionali – ha osservato – possiamo anche decidere di affrontare subito dopo la legge elettorale; certo, non starà nella stessa legge di riforma, perché il sistema elettorale non lo inserisci in Costituzione, ma se c’é l’accordo la si affronta subito dopo”.