Riforme costituzionali, 4 mesi di tempo al “Comitato dei 40”

Pubblicato il 5 Giugno 2013 22:29 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 22:29
Riforme costituzionali, 4 mesi di tempo al comitato dei 40

Enrico Letta (Foto Lapresse)

ROMA – Il Comitato dei 40 (20 senatori e 20 deputati) per le riforme costituzionali ha 4 mesi. La scansione temporale dell’iter delle riforme è fissata nella bozza del disegno di legge che sarà giovedì in Consiglio dei ministri. Nero su bianco il termine finale del processo: 18 mesi. Il lavoro del Comitato dei 40 dovrà concludersi in 4 mesi, poi per la prima lettura le assemblee avranno 3 mesi ciascuna. Ridotto da 1 a 3 mesi il tempo minimo tra prima e seconda lettura.

A garanzia della conclusione del processo delle riforme costituzionali entro 18 mesi, il disegno di legge costituzionale che fisserà l’iter di approvazione delle Camere conterrà una precisa scansione dei tempi dell’esame del Parlamento.

Secondo quanto apprende l’ANSA, nella bozza del disegno di legge che giovedì approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri è indicato in 18 mesi il termine conclusivo del processo, che si conteranno a partire dalla prima seduta del ‘Comitato dei 40’, la commissione bicamerale incaricata di scrivere i testi. Dunque non prima di settembre o ottobre.

Il Comitato avrà 40 giorni di tempo per svolgere il suo lavoro in sede referente, poi la parola passerà alle Assemblee di Camera e Senato, che avranno tre mesi ciascuna per l’esame in prima lettura.

Viene inoltre ridotto l’intervallo minimo di tempo che dovrà passare tra la prima e la seconda lettura di ciascun ramo del Parlamento: non più tre mesi, come previsto dall’articolo 138 della Costituzione, ma un mese.

Infine, i tempi delle successive deliberazioni delle Assemblee saranno fissati dai presidenti di ciascuna Camera, tenendo presente il limite massimo dei 18 mesi. I regolamenti delle Camere, secondo quanto si apprende, prevedono norme che, dato un certo termine, consentono di rispettarlo.