Riforme. Fini: “Nessun asse con Napolitano, è solo buon senso”

Pubblicato il 11 Gennaio 2010 20:31 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2010 20:31

«Resto convinto che le riforme costituzionali si possano fare in questa legislatura. Qualcuno ha parlato di un asse tra me e il presidente della Repubblica. Ma sono semplicemente considerazioni di elementare buon senso, non c’è nessun asse». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo a Palermo in occasione della presentazione del suo libro “Il futuro delle libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989”.

Su alcune questioni, secondo la terza carica dello Stato «c’è già un’ampia convergenza». E l’obbiettivo delle riforme, per Fini, deve essere quello di «realizzare una democrazia rappresentata e governante» in cui il Parlamento rimanga un luogo di controllo e di dibattito».

«Io non mi impicco con il bipolarismo – aggiunge Fini – piuttosto serve un confronto tra centrodestra e centrosinistra su tre o quattro emergenze nazionali per individuare politiche condivise: è ora di dire basta con il metodo infantile del governo che ha sempre tutti i meriti e l’opposizione tutti i torti». Facendo un esempio, Fini ha sottolineato che per «beni comuni intendo la legalità, la ricerca o il superamento del deficit infrastrutturale».

Il presidente della Camera ha parlato anche di riforma fiscale: «Ridurre le tasse è uno degli obbiettivi connessi alla giustizia sociale, un valore non di parte ma condiviso. È un obbiettivo di tutti. La riduzione del carico fiscale deve essere più incisiva per chi ha redditi medio-bassi e bassi». Secondo Fini, la discussione sulla riduzione delle tasse «non può essere né di destra né di sinistra. Tutti sono d’accordo sulla necessità di ridurre le tasse».

«È partito un confronto direi ‘kafkiano’ – aggiunge – sulla questione fiscale tra gli schieramenti politici. Mi chiedo: si può essere a favore o contrari sulle necessità di ridurre le tasse?». E poi: «Sento e leggo: ‘Fini dice cose di sinistra’. Basta con le etichette. Parlare di immigrazione o di ambiente non è né di destra né di sinistra. Ci sono degli argomenti che riguardano tutti quanti».