Riforme, Napolitano: “No ai condizionamenti elettorali”

Pubblicato il 19 ottobre 2011 11:58 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 11:58

ROMA –  “E’ giunto il momento di abbattere gradualmente, ma a ritmo sostenuto e costante, il nero del debito pubblico accumulatosi nel corso dei decenni”. Lo spiega il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della cerimonia per la consegna delle onorificenze ai cavalieri del lavoro nominati il 2 giugno scorso. Ad ascoltarlo, tra gli altri, il premier Silvio Berlusconi e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. “Lo stiamo facendo – continua l’inquilino del Colle – come indicano i decreti di luglio e di agosto, adottati celermente in Parlamento in ottemperanza agli impegni assunti e intendiamo farlo senza alcuna incertezza e tergiversazione”.

Per Napolitano l’Italia “è molto esposta a questi venti di crisi” e “bersaglio di attacchi dei mercati e di una crisi di fiducia da parte anche di altri Paesi”. Per questo le riforma strutturali sono “impellenti”. Ma il clima non appare propizio. Per questo il presidente non nasconde la preoccupazione: “Non posso tacere la mia angustia nel constatare che le condizioni politiche per questa più larga condivisione non si sono finora verificate”. Quello che serve, continua l’inquilino del Colle, è “una forte, netta assunzione di responsabilità: largamente condivisa perchè risulti più credibile, più garantita nella sua efficacia realizzativa”.

Napolitano poi torna a difendere la moneta unica. “Mi rifiuto di credere che possa serpeggiare in qualsiasi ambiente l’idea che l’euro, la nostra appartenenza all’Eurozona, sia per noi come una camicia di forza”. Piuttosto è vero il contrario: “E’ una cintura di protezione e un propulsore insostituibile di sviluppo competitivo per la nostra economia nazionale, in sinergia con le altre economie europee”.