Riforme, al Senato si spacca la maggioranza: Pd e Idv lasciano il tavolo

Pubblicato il 18 luglio 2012 19:51 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 20:38

ROMA – Sulle riforme istituzionali si riproduce, al Senato, la vecchia maggioranza: Pdl e Lega contro Pd e Idv. I due partiti di centrosinistra hanno deciso di non partecipare più ai lavori del Senato sulle riforme costituzionali. Lo hanno annunciato in Aula sia Anna Finocchiaro per il Pd che Felice Belisario dell’Idv. Entrambi hanno parlato di un ”dibattito mortificante” e di una ”pagina indegna che non era mai stata finora scritta in Parlamento”.

La spaccatura è arrivata subito dopo il voto sull’emendamento Compagna (Pdl) – Chiaromonte (Pd) all’ articolo 4 della riforma costituzionale sul rafforzamento dell’ immunità parlamentare. Per Belisario la discussione in aula al Senato ”sta diventando una commedia”, ”un dibattito vacuo e inutile” mentre Nicola Latorre ha detto che ”l’abbandono dell’ Aula non è legato ad un emendamento particolare, ma a come si sta sviluppando il dibattito” dopo che ”è stato fatto saltare l’accordo sulle riforme”.

In realtà il clima si è surriscaldato quando si è esaminato l’emendamento che, anche se firmato dalla senatrice Chiaromonte, è sempre stato avversato dal Pd e dall’ Idv che hanno protestato sull’ ammissibilita’ di un emendamento simile sull’ immunita’ ad un articolo sullo statuto delle opposizioni. Quagliariello ha accusato il Pd e l’Idv di ”atteggiamento non democratico, al limite dell’ eversione” ma ha chiesto a Compagna e Chiaromonte di ritirare l’emendamento. Ma per Pd e Idv non si tratta solo della modifica dell’ articolo 68 della Costituzione a spingere i due partiti all’ Aventino, come ha precisato Latorre.