Rimborsi elettorali, grillini “sbadati”? Il Movimento 5 Stelle ha chiesto 200 mila euro: “E’ stato un errore”

Pubblicato il 27 luglio 2010 12:17 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 12:17
beppe grillo

Beppe Grillo

I grillini, nemici della “casta” e promotori di una politica “diversa”, hanno chiesto i rimborsi elettorali dopo le regionali di marzo. La notizia, scoperta dall’agenzia Dire, è stata pubblicata dal Giornale. La richiesta è partita dall’Emilia Romagna, dove il Movimento 5 Stelle del comico genovese è riuscito a “piazzare” Giovanni Favia in consiglio regionale.

In più occasioni sia Favia che i suoi “compagni di movimento” avevano annunciato di voler rinunciare a quei soldi pubblici, bollando i rimborsi come “sprechi”. Invece il 5 marzo è arrivata la richiesta ufficiale presso l’ufficio di presidenza della Camera: i grillini “reclamavano” 193.258 euro per le spese sostenute durante la campagna elettorale. Ma nei comizi successivi Favia ha continuato a “tuonare” contro gli sperperi della politica.

Messo davanti alla contraddizione, Favia ha parlato di “un errore” al quale il Movimento avrebbe porso rimedio: in realtà le pratiche per la rinuncia al rimborso non sono ancora state consegnate agli uffici competenti. Invece gli esponenti piemontesi del Movimento 5 Stelle hanno rinunciato a tempo debito ai rimborsi, coerentemente con quanto dichiarato.

Ma non è questa l’unica “promessa non mantenuta” di Favia: il consigliere emiliano aveva garantito che avrebbe abbassato il proprio stipendio, portandolo a 1.300 euro. Invece il “salario” si è fermato a quota 2500 euro.

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