8 agenti davanti una villa vuota, 900mila €: via la scorta a Calderoli a Bergamo

Pubblicato il 19 agosto 2012 21:07 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012 10:34
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli (Lapresse)

BERGAMO – Fino a ieri lo Stato (e quindi noi) ha speso 900 mila euro per otto agenti di scorta che ogni giorno presidiavano la villa di Roberto Calderoli a Mozzo (Bergamo), anche quando l’ex ministro non c’era. Da lunedì 13 agosto, però, questo servizio di scorta aggiuntiva è stato tolto a Calderoli, a cui restano altri 8 agenti che lo seguono ovunque lui vada.

A Calderoli era stato assegnato il servizio di scorta da quando era finito nel mirino degli estremisti islamici nel 2006, a seguito della famosa vicenda della maglietta con la caricatura di Maometto. Da allora il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Bergamo, ha ritenuto opportuno disporre un presidio a guardia della sua abitazione.

Ma oltre agli 8 uomini del presidio fisso, Calderoli dispone anche di una scorta personale, mantenuta in servizio, formata da altri 8 agenti, quattro a Roma e quattro a Bergamo. Un servizio che aveva scatenato le proteste dei sindacati di polizia Ugl e Siulp, visto che negli ultimi due anni era costato qualcosa come 900 mila euro.

Dal canto suo Calderoli ha spiegato a ”L’Eco di Bergamo”, non mascherando la sua preoccupazione: ”Sono tornato un uomo libero. E’ una decisione che non fa seguito alle polemiche sulla scorta del presidente Fini, ma concordata una decina di giorni fa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, nell’ottica di un ridimensionamento generale delle scorte. A tutti è stato abbassato di un grado il livello di sicurezza, e trovo che sia giusto”.

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