Calderoli: “Monti usa Palazzo Chigi per le feste private”

Pubblicato il 5 Gennaio 2012 16:57 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2012 17:00

ROMA – ''Non spetta a me esprimere un giudizio sul piano del diritto, perche' quello spetta ai magistrati, o sugli effetti contabili della cena privata tenuta da Mario Monti la sera dell'ultimo dell'anno a Palazzo Chigi. Ma certamente quanto e' emerso non rappresenta un segno di rispetto verso il personale e gli addetti alla sicurezza di Palazzo Chigi, privati del loro legittimo diritto di festeggiare con i propri cari, obbligandoli invece ad assistere, e ad accudire, ai festeggiamenti della famiglia Monti''. Lo afferma in una nota Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega, che torna sulla questione dopo l'ampia nota di precisazione venuta ieri da Palazzo Chigi.

''Il mio giudizio di condanna prosegue – lo esprimo nei confronti del presidente Monti sotto l'aspetto etico e sotto l'aspetto politico: un presidente che predica bene ma razzola male, visto che impone pesanti sacrifici ai cittadini e poi utilizza una struttura pubblica per una festa privata. Gli alloggi di servizio sono per l'appunto di servizio e servono proprio per il servizio e non per i festeggiamenti privati e del resto non e' un caso che nessun altro Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica abbia mai utilizzato la sede di Palazzo Chigi per una cena privata di famiglia. Addirittura Giolitti, quando era a capo del Governo, arrivo' a rifiutare la carrozza offertagli per portare la figlia in stazione. Che delusione, caro ragionier Monti!''.

''Per sei mesi – aggiunge – lei si e' fatto la campagna elettorale dalle pagine del Corriere o dall'estero, indicando le ricette per la crescita del Paese e invece ha poi finito per produrre una legge che produce solo recessione e regressione. Che delusione, ragionier Monti, lei che si definisce un presidente tecnico, vantandosi di essere tale e dicendo di non voler raccogliere consensi, e invece poi vediamo sua moglie fare shopping attraverso le pagine di 'Chi', dove si anticipa un ulteriore servizio fotografico su tutta la famiglia. Altro che governo tecnico!''.

''A me sembra – conclude – che dalla cena del 31 dicembre emerga soltanto la voglia di occupare il Palazzo e il potere, con un copione che sembra tratto da un brutto film di Natale, un 'cinepanettone' che potremmo intitolare 'Natale a Palazzo Chigi'…''.