Roberto D’Alimonte, regista dell’Italicum: “Entreranno 5 partiti in Parlamento”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2014 9:46 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2014 9:47

elezioniROMA – Con lo sbarramento al 5 per cento nel prossimo Parlamento approderanno cinque partiti, ”Pd, Fi, Ncd, M5S e Lega”, mentre le liste bloccate ”non sono il male assoluto. Possono essere usate molto bene, per esempio per equilibrare la presenza di genere’‘.

Parola di Roberto D’Alimonte, esperto di sistemi elettorali, “regista” dell’Italicum, colui che è stato accanto a Matteo Renzi nella trattativa con Silvio Berlusconi, intervistato da Repubblica.

”So che non si poteva ottenere di più – afferma -. E considero un risultato insperato, merito dell’abilità di Renzi, aver ottenuto il secondo turno di ballottaggio nel caso in cui nessuno superi il 35 per cento dei voti. Avrei preferito un sistema basato sui collegi uninominali e sul doppio turno. Ma ci siamo trovati di fronte alla netta ostilità di Berlusconi”, convinto ”che al secondo turno molti dei suoi elettori non vadano a votare, per pigrizia”.

D’Alimonte spiega che non sono riusciti ad alzare la soglia fissata per il premio, 35%, ”evidentemente – spiega – Berlusconi spera di vincere al primo turno, evitando il ballottaggio”. Il premio del 18 per cento dei seggi non è a suo avviso troppo alto: ”l’unico modo per rendere governabile l’Italia è un sistema maggioritario. Anzi, dis-proporzionale”. ”Ai sostenitori delle preferenze – aggiunge – vorrei ricordare che in Lombardia solo il 14 per cento degli elettori le ha usate, alle ultime regionali, contro il 90 per cento degli elettori calabresi. Allora mi domando: le preferenze favoriscono il voto di opinione o sono uno strumento di chi fa politica con metodi clientelari, se non addirittura criminali? E poi: le preferenze alzano a dismisura i costi delle campagne elettorali, portano corruzione e indeboliscono i partiti che diventano comitati elettorali”.