Roberto Fico fa l’anti-Salvini: “Se Orban non vuole le quote di migranti deve essere multato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 giugno 2018 14:22 | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018 14:23
Roberto Fico fa l'anti-Salvini: "Se Orban non vuole le quote di migranti deve essere multato"

Roberto Fico fa l’anti-Salvini: “Se Orban non vuole le quote di migranti deve essere multato”

ROMA – “Se Orban non vuole le quote deve essere multato”. Lo ha dichiarato Roberto Fico, presidente della Camera, a margine di un convegno a Napoli, parlando della situazione migranti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Dobbiamo ridiscutere il regolamento di Dublino che è fondamentale. Ridiscuterlo con la Francia e con la Germania – ha aggiunto – mettendo fuori le posizioni estreme di Orban che non vuole le quote”.

“Ma – ha detto ancora Fico – chi non vuole le quote allora deve avere le multe. Quindi Orban se non vuole le quote deve essere multato”. Al termine del convegno, Fico si è fermato a parlare con alcuni ragazzi immigrati ai quali ha fatto sapere di avere intenzione di recarsi a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Il presidente della Camera si pone quindi come contraltare politico di Matteo Salvini, segretario della Lega,ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, che sulla questione migranti sta egemonizzando profilo e azione del governo Lega-M5S. Considerato un “ortodosso” del Movimento, un duro e puro della prima ora, a Fico guarda chi, per storia e cultura di riferimento orientate a sinistra, non si rassegna alla deriva sovranista e xenofoba imposta alla coalizione di governo dall’iper attivismo di Salvini.

La tolleranza zero sui migranti, i “porti chiusi”, i 629 profughi della nave Aquarius usati come pretesto e occasione di scontro con la Ue, tutto questo è vissuto con disagio, se non con ostilità da una parte consistente ma sotto traccia dei parlamentari M5S e dalla stessa base militante. Che senso ha, si chiede Fico quando menziona Orban, sposare l’approccio dei cosiddetti paesi Visegrad, quelli dell’est Ungheria in testa, che di accogliere la loro quota di migranti non vogliono nemmeno sentirne parlare?