Roberto Fico: “Rinuncio all’indennità di presidente della Camera”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 marzo 2018 7:22 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2018 23:59
Roberto Fico annuncia di voler rinunciare alla indennità di presidente della Camera

Roberto Fico sull’autobus a Roma (Foto Ansa)

ROMA – L’arrivo a Montecitorio in autobus e poi l’annuncio di voler rinunciare all’indennità che spetta al presidente della Camera: inizia all’insegna della sobrietà la presidenza di Roberto Fico, eletto sabato 24 marzo al posto occupato da Laura Boldrini nella precedente legislatura.

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Il presidente cinque stelle ha deciso di rinunciare all’indennità che spetta al numero uno di Montecitorio: sono 4.223 euro netti che si aggiungono allo stipendio base dei deputati (circa 5.000 euro netti, di cui i cinque stelle si sono impegnati a restituire la metà).

“L’epoca dei privilegi è finita, dobbiamo tagliare i costi della politica e razionalizzare i costi della Camera”, ha spiegato Fico intervistato dal Tg1. Ma sulle sue prime mosse “anti-casta” è subito scattata la polemica degli avversari. Il sito legato ai dem Socialisti gaudenti ha ironizzato sull’amore di Fico per il trasporto pubblico: “Il neopresidente della Camera, è andato al lavoro in bus. A parte i rischi per la sicurezza non c’è nulla di male, anche se dai dati (se corretti) presi su maquantospendi.it, risulta che l’onorevole Fico, nel 2017, il bus non l’abbia preso quasi mai (preferendo il taxi). Più che una vecchia abitudine è stata una bella trovata pubblicitaria”.

I conti li ha fatti la deputata Alessia Morani: “Se non ha cambiato abitudini e ha continuato a venire a Montecitorio con l’autobus, in questi cinque anni come ha fatto a spendere 15.180,60 euro di taxi e solo 314 di bus e Metro? Ci potrebbe spiegare? Grazie”. Si vedrà nei prossimi giorni se Fico tirerà dritto per la sua strada o se accetterà scorta e auto blu, che la legge impone a chi ricopre una carica istituzionale.