Roberto Formigoni confessa: “Vivo senza pensione. E sono costretto a prendere i mezzi pubblici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 15:00 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 15:00
Roberto Formigoni confessa: "Vivo senza pensione. E sono costretto a prendere i mezzi pubblici" (foto Ansa)

Roberto Formigoni confessa: “Vivo senza pensione. E sono costretto a prendere i mezzi pubblici” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato dal Giornale, l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni confessa: “Vivo senza pensione e sono costretto a prendere i mezzi pubblici”.

“La mia colpa è aver trascorso qualche week-end, una decina in tutto nell’arco di tre anni, più due vacanze natalizie ai Caraibi, ospite di un amico danaroso: Pierangelo Daccò – spiega – per essere salito qualche volta su quelle barche, mi attribuiscono il prezzo di quegli yacht, per un totale di 4 milioni di euro. È incredibile”. Smentisce tutto dunque, anzi per lui si tratta di una vera e propria persecuzione nei suoi confronti che va avanti dal 2011. “Non vogliono affondare il modello che ho creato. Pensi solo alla sanità, alla rivoluzione che ho compiuto aprendo i grandi ospedali privati anche ai poveri. Era ed un modello innovativo e vincente, cristiano e liberale”. E quando gli viene chiesto dei 200 milioni di euro donati ai due enti risponde così: “Sono il frutto di delibere. Di scelte condivise con la giunta e i miei tecnici. Tutto regolare, tutto alla luce del sole e tutti i soldi per i malati”.

“Nel 2014 – spiega Formigoni – mi hanno sequestrato tutti i beni: sei appartamenti, in comproprietà con mio fratello e mia sorella, e tre utilitarie. Ma non basta. A maggio la Corte dei conti mi ha portato via pure la pensione: circa 4mila euro al mese. Non ho più la segretaria e l’autista l’avevo già perso lasciando la presidenza del Pirellone”

“Oggi sono consulente di due gruppi imprenditoriali: uno cinese e uno arabo. Non guadagno molto, ma mi basta per vivere. Seguo anche la comunicazione di due onlus, consiglio i giovani che vogliono candidarsi, faccio scuola di formazione politica. Tutto gratis”.  “La mia non è la giornata di un pensionato al parco – spiega – faccio sei o sette chilometri al giorno a piedi. E prendo i mezzi pubblici, anche nell’ora di punta”.