Maroni: “La manovra aggrava il gap Nord-Sud”

Pubblicato il 19 Dicembre 2011 10:43 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2011 10:44

ROMA – ''I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni, compresi quelli di cui ho fatto parte, non sono riusciti a risolvere l'antica questione del divario territoriale Nord-Sud. L'Italia e' ancora un Paese dove il Pil del Sud e' la meta' di quello del Nord, mentre l'evasione e' mediamente il doppio. E la manovra Monti non aiuta certo a risolvere il gap territoriale, anzi, lo aggrava, perche' il peso maggiore delle nuove tasse sara' sulle spalle proprio dei contributori padani''. Cosi' l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni in una lettera al Corriere della Sera.

''La Lega ha oggi l'ambizione e la possibilita' di elaborare finalmente, dopo anni di faticose mediazioni e necessarie approssimazioni, una rinnovata strategia nordista e neo-europeista. Una strategia che ritrovi il bandolo della matassa della questione settentrionale', che oggi presenta profonde novita' rispetto al tempo in cui vennero fatte le prime analisi socio-economiche'', scrive Maroni.

''Un' Europa dove la democrazia e' affievolita e i popoli sono sempre meno sovrani non ci piace'', sottolinea Maroni. ''Forse il futuro della politica sta proprio qui, in una inedita dinamica – indotta dalla crisi economica – tra i processi di globalizzazione e le comunita' territoriali. Sicuramente sta qui il futuro della Lega, che rappresenta e tutela gli interessi di quella macroregione all'avanguardia rispetto all'intera Europa che noi chiamiamo Padania''.