Rocco Casalino, audio dopo il crollo del Ponte Morandi: “Mi è saltato il Ferragosto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2018 10:20 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 13:41
Rocco Casalino, Il Giornale e l'audio dopo il crollo del Ponte Morandi: "Mi è saltato il Ferragosto" (foto Ansa)

Rocco Casalino, Il Giornale e l’audio dopo il crollo del Ponte Morandi: “Mi è saltato il Ferragosto” (foto Ansa)

ROMA – “Già mi è saltato Ferragosto” (per il crollo del Ponte Morandi a Genova). Spunta un altro audio di Rocco Casalino, il portavoce M5s di Palazzo Chigi, a poco più di una settimana dalla diffusione di quello in cui minacciava di “fare fuori” i tecnici del ministero dell’Economia. Audio di cui dà notizia Laura Cesaretti de Il Giornale nella prima mattina di lunedì 1 ottobre. A stretto giro, tutti i principali giornali e siti di informazione danno la notizia (alcuni corredandola di audio).

Questa volta il messaggio vocale (sempre WhatsApp) è stato registrato poco dopo il crollo del Ponte Morandi. Scrive la Cesaretti: “È il 17 agosto, Ponte Morandi è crollato da tre giorni, si contano ancora i morti e per l’indomani sono previsti i funerali di Stato di alcune delle vittime. Il telefono di Casalino è comprensibilmente bollente”.

E in quelle ore concitate Rocco Casalino, parlando su WhatsApp con i giornalisti (almeno si suppone che l’audio sia stato mandato a una cerchia ristretta di cronisti), a un certo punto sbotta:

“Basta non mi stressate la vita. Io pure ho diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo. Mi chiamate come i pazzi, cioè, datevi una calmata”.

Ora, scrive ironicamente la cronista del Giornale, “non sapremmo dire per San Rocco e Santo Cristo, se però Ferragosto gli è saltato non è stato per colpa dei giornalisti rompiscatole, ma perché a Genova ci son state più di 40 vittime sotto Ponte Morandi, e il governo Conte – volente o nolente – se ne è dovuto occupare”.

La difesa di Rocco Casalino. “Sento – si difende Casalino- di dover chiedere scusa per l’effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali. Nelle mie parole non c’è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende, invece, l’uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia”.

A questo link si può ascoltare l’audio.