Rocco Casalino: 10 miliardi del c…! La mega vendetta nasce lì

di Lucio Fero
Pubblicato il 24 settembre 2018 9:10 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 9:10
Rocco Casalino e l'audio gate: 10 miliardi del c...! La mega vendetta nasce lì

Rocco Casalino: 10 miliardi del c…! La mega vendetta nasce lì (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Rocco Casalino, molti a inutilmente e anche pateticamente stupirsi o peggio ancora indignarsi perché il portavoce di Palazzo Chigi fa sapere in giro a mezzo audio che al Ministero del Tesoro o obbediscono al popolo cioè a M5S) oppure li attende un 2019 di mega vendetta da parte di M5S popolo e governo insieme.

Non c’ è nulla da stupirsi, sono anni che M5S promette licenziamento, asfissia economica, censura e bando sociale a chi secondo M5S è traditore del popolo, cioè non obbediente e/o non convertito a M5S pensiero. La promessa è stata fatta e viene ogni giorno ribadita a imprenditori (Di Maio li chiama “prenditori”) che non si adeguano, a giornalisti che si ostinano a pubblicare senza un visto di congruità o almeno di inoffensività verso le magnifiche sorti del Cambiamento, a professionisti, tecnici, competenze varie. Pefr tutti il discorso è stato chiaro ed esplicito: siete Caste, vi lasciamo sopravvivere se non date fastidio e collaborate. Altrimenti vi denunciamo al popolo e vi diamo in pasto al popolo.

Non c’è nulla da stupirsi e neanche da indignarsi se la minaccia è direttamente rivolta ai tecnici. M5S al cuore di se stesso non crede esista una competenza che non sia malleabile, una tecnica o una scienza che non possa essere mutata e piegata dall’onnipotenza della volontà popolare. M5S tutto, non solo Rocco Casalino, non crede esista un’economia con dei suoi contorni oggettivi. Quindi non esistono tecnici, esistono solo burocrati che, se non collaborano, per definizione “remano contro”, boicottano.

M5S pensa i tecnici debbano obbedire, scrivere le cifre che il potere politico comanda e giurare siano queste cifre la realtà. Forse M5S se ne rende conto o forse no ma il tecnico ideale che Rocco Casalino invoca e Luigi Di Maio anela somiglia come goccia d’acqua a quello (quelli) che in Grecia truccavano i conti pubblici su mandato di governo e, mentendo mentendo su deficit e debito greci. hanno portato la Grecia e i greci allo sballo.

Anche quando in famiglia a Natale si gioca a sette e mezzo c’è sempre il parente che chiama carta, chiama carta…e alla fine sballa. Ecco, qui Di Maio e Casalino ammonirebbero i tecnici del sette e mezzo a non impiccarsi alle regole del gioco e a non andare contro la volontà giocatoriale di chi vuole altra carta dopo aver sballato: traditore del sette e mezzo chi segnala sballo!

Non c’è nulla da stupirsi e neanche indignarsi. M5S è così e lo rivendica senza nascondersi. Dopo la minaccia (estorsiva?) del portavoce del governo nei confronti dei tecnici al Mef tutto M5S ha confermato: Rocco Casalino la pensa come tutti noi, nelle burocrazie ci sono annidati giapponesi dei partiti e caste che furono, o si arrendono, oppure…

C’è piuttosto da stupirsi di come l’attenzione tutta sia stata sulla minaccia o sulla solidarietà alla minaccia. Attenzione pari se non maggiore andava data alla premessa, al fondamento della minaccia. Dieci miliardi del c…! Così dicono, e non è un intercalare casuale. Rocco Casalino e tutto M5S pensano, e non da oggi, che i soldi da qualche parte sempre e comunque ci siano. E che se non si trovano e non saltano fuori è sempre perché una banda, una casta, una lobby di infami i soldi li inguatta e li nega. Li nasconde e nega al popolo.

I soldi pubblici per M5S, e non da oggi, fin dalle fondamenta del MoVimento, sono una risorsa non contingentabile, un bene naturale. Come l’acqua (non a caso nei movimenti e ideologia dell’acqua bene pubblico da sottrarre al mercato crescono e sviluppano cellule e organi di quel che poi sarà M5S). Come per l’acqua che a tutti va garantita ma a condizione che qualcuno la raccolga, depuri, incanali, costruisca condotte e acquedotti, vigili e intervenga sulla sua fornitura (tutte cose che comportano lavoro, remunerazione, capitali, impresa, competenze), anche per i soldi pubblici esistono nel mondo reale modi di produrli e di farne uso.

Ma come per l’acqua anche per i soldi pubblici M5S fin dalle origini non tollera, non crede, non riesce e non vuole neanche pensare che esistano limiti o almeno condizioni al diritto naturale. All’acqua a casa. Come al deficit e al debito. Per cui dieci miliardi per il reddito di cittadinanza diventano nella testa e nel cuore di Rocco Casalini e anche di Luigi Di Maio e anche di milioni che hanno votato M5S dieci miliardi del c…!  Un niente, un nulla che qualcuno, qualche infame nemico del popolo, non vuole tirare fuori.

Non dieci miliardi nel mondo reali, dieci miliardi reali da trovare dirottando fondi, producendo di più o in qualsiasi altro modo reale. No, dieci miliardi del c…! Che non tirano fuori e se non lo fanno…ci vendicheremo.

Ecco, più che alla promessa vendetta forse bisogna prestare attenzione alla filosofia (sì, proprio filosofia), all’ideologia, alla cultura di massa dei dieci miliardi del c…! E’ per questa idea che i soldi ci sono, che i soldi si producono da soli, che la voglia di popolo stampa soldi che M5S ha vinto le elezioni.

Un’idea diffusa, forte, impellente. Che quasi sempre ha una compagna di strada. Anzi, non proprio di strada. La compagna viene dietro, segue a distanza l’idea che la voglia di popolo stampa soldi. Il nome della compagna inseparabile di idee come voglia di popolo stampa soldi ce lo insegnavano a scuola, ed era un nome altezzoso, tipico nome di casta. Si chiamava nemesi storica. La si trovava in Omero e anche prima e poi nella letteratura e tragedia greco classica e romana e poi nella storia e storiografia.

La nemesi storica…per tradurla molto alla grossa, nemesi è quando dici e pensi dieci miliardi del c…! E li fai stampare, e li distribuisci al popolo votante e festante. E poi, finiti i primi dieci miliarti del c…ne cerchi altri dieci per il secondo anno ma non ci sono, non te li presta più nessuno. Anzi non ti prestano neanche più i soldi per le pensioni di prima, gli ospedali di prima , gli stipendi, di prima , le scuole di prima. O, se lo fanno, se te li prestano i soldi per campare, vogliono di interessi più dei dici miliardi che hai stampato a debito e fottendotene di tutto che tanto…Eccola, la nemesi. Ma non qui, non oggi. Sarà la nemesi a vendicarsi dei Rocco Casalino. Ma non qui, non oggi. La nemesi sì che se ne intende di vendette. Ma non qui, non oggi. Facciamo tra due, tre anni?