Roma. Alfio Marchini candidato sindaco di Berlusconi e Salvini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 10:13 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 11:02
Roma. Alfio Marchini candidato sindaco centrodestra, l'ok di Matteo Salvini

Roma. Alfio Marchini candidato sindaco centrodestra, l’ok di Matteo Salvini

ROMA – Roma. Alfio Marchini candidato sindaco centrodestra, sia di Matteo Salvini che di Silvio Berlusconi. I due leader di Forza Italia e Lega Nord hanno trovato una rapida contromossa comune nel caso in cui dovesse precipitare la situazione a Roma, se a dispetto della sua ostinata resistenza Ignazio Marino fosse costretto a lasciare. In quel caso Alfio Marchini, con ogni probabilità, sarà il candidato sindaco del centrodestra in caso di elezioni anticipate. La scelta di Marchini, outsider in grado di organizzare una sua lista civica da affiancare a una lista che federi le anime del centrodestra romano (meglio senza i propri simboli) giunge da Arcore, Milano, dove si sono incontrati a cena Berlusconi e Matteo Salvini.

La cena serviva a riannodare i fili di un’alleanza perduta tra Forza Italia e Lega Nord ma da cui il centrodestra non può prescindere specie dopo l’introduzione dell’Italicum. Pubblicamente Salvini ha ammesso di non conoscere bene Marchini per esprimere un giudizio definitivo, ammissione subito apprezzata come apertura parziale perché l’importante, ha aggiunto Salvini, “è che Marino tolga il disturbo”. Ernesto Menicucci sul Corriere della Sera fa il punto sulle strategie del centrodestra di riprendersi la Capitale.

Del resto, era quello che nello staff dell’imprenditore (Marchini, ndr.) si aspettavano da qualche settimana: «Vedrete che Salvini non dirà no…», ragionavano i suoi. Così è stato. Per Salvini contano due aspetti. Presentarsi a Roma, ma senza doversi «misurare» con un suo vero e proprio candidato. Evitare la candidatura di Giorgia Meloni (ammesso che lei fosse disponibile), capofila di un pezzo di destra che – seppur tra mille distinguo e litigate – ha condiviso l’esperienza della giunta Alemanno (che, ora, è in Fdi anche se sospeso dal partito).

Marchini, sarebbe l’uomo giusto per riunire il centrodestra sotto mentite spoglie. L’imprenditore, infatti, lavora alla formazione di due liste: una esclusivamente civica (col suo nome), l’altra più «politica», dove ci saranno anche ex centrodestra ed ex centrosinistra. È possibile che, per varare questa sorta di «laboratorio», i partiti non presentino i loro simboli: anche gli Ncd alfaniani sarebbero su questa strada. In questo modo, ragiona chi sta intorno a Marchini, «si può superare il 30% al primo turno e poi giocarcela al ballottaggio». (Ernesto Menicucci, Corriere della Sera).