Roma, Alfio Marchini: “Sì a Berlusconi ma corro da solo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Novembre 2015 10:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2015 10:20
Roma, Alfio Marchini: "Sì a Berlusconi ma corro da solo"

Roma, Alfio Marchini: “Sì a Berlusconi ma corro da solo”

ROMA – “Berlusconi ha detto che mi voterebbe, ma io correrò con il mio simbolo”. Parola di Alfio Marchini, in corsa per il Campidoglio alle scorse elezioni e tra i 26 consiglieri comunali che venerdì si sono dimessi decretando la fine del governo Marino, in un’intervista al Corriere della Sera e a colloquio con Repubblica.

“Gli consigliai di venire subito in aula, appena dimessosi”, spiega Marchini al quotidiano di via Solferino riferendosi all’ex sindaco. “Avrebbe evitato questa telenovela farsesca e riportato la crisi nell’alveo istituzionale”. Ora “è giunto il momento di innovare la proposta politica, con un progetto fuori dai partiti, che coniughi politica e civismo”.

Correrò col nostro simbolo, il cuore di Roma“, sottolinea. “Non criminalizzo i partiti ma hanno avuto mille occasioni e hanno fallito. Venerdì a Roma è iniziata una nuova stagione politica”. Con Renzi non ha parlato, precisa, nonostante le “fantasiose ricostruzioni di trattative notturne prima di venerdì”. Orfini è invece “un comunista combattente, sempre pronto a immolarsi per la causa. Ma il notaio a domicilio sarebbe stato un eccesso di zelo”.

Dell’Expo, aggiunge, porterebbe a Roma “il modello su pulizia e raccolta dei rifiuti varato dal commissario Giuseppe Sala: nonostante il grande afflusso di persone, era tutto pulito”. A Repubblica Marchini dice che ha già in mente la squadra che porterà in Campidoglio: “Ci saranno personalità di alto livello, sarà una specie di manifesto per Roma. Sono convinto che l’ottanta per cento dei romani capisce che coprire le buche o pulire le strade non è né di destra né di sinistra”.