Roma Capitale, ok al decreto: Alemanno resta a dieta di consiglieri

Pubblicato il 21 Novembre 2011 13:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2011 14:54

ROMA – Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al decreto di Roma Capitale. Il provvedimento prevede il conferimento a Roma Capitale di nuove competenze in materia di commercio, edilizia, trasporti e pianificazione urbana, ed era in scadenza proprio martedì e quindi la decisione del Consiglio dei ministri servirà per non far restare lettera morta il lavoro sin qui compiuto per dare effettivi poteri di governo a Roma Capitale. Resta fermo a 48 il numero di consiglieri dell’Assemblea capitolina (il sindaco Gianni Alemanno premeva per farlo salire a 60). Cala da 19 a 15 invece il numero dei municipi, con una riduzione di 4 presidenti e 100 consiglieri.

Ad attendere la notizia davanti a Palazzo Chigi il sindaco di Roma, lo stesso Gianni Alemanno, e un gruppo di assessori comunali, presidenti di municipio e consiglieri comunali del Pdl che sventolano tricolori e bandiere con i colori di Roma Capitale. Davanti alla galleria Sordi una cinquantina di persone, soprattutto rappresentanti locali del Pdl e assessori, si preparano a festeggiare l’approvazione con un brindisi in piazza.

Alemanno ha spiegato così l’approvazione del decreto: “Dopo 30 anni di attesa, finalmente si stanno sbloccando tutti i passaggi legislativi necessari a dare una governance più adeguata alla nostra città, al pari delle altre capitali europee. Dopo l’articolo su Roma Capitale nella legge delega sul federalismo fiscale e dopo l’approvazione il 20 settembre 2010 del primo decreto legislativo, il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo”.

“Ci saranno 90 giorni tra la prima approvazione di lunedì e la seconda approvazione definitiva in Cdm, in cui il Parlamento potrà esprimere, attraverso le commissioni competenti, il suo parere sul decreto suggerendo eventuali integrazioni e modifiche. In quella sede, attraverso un confronto aperto a tutti i partiti politici e in piena intesa con la Regione Lazio e le altre istituzioni territoriali, il Campidoglio contribuirà a questo dibattito migliorativo. Ma quello che è importante e significativo è che nell’ultimo giorno utile, il Consiglio dei Ministri del nuovo governo tecnico metta le ali alla riforma di Roma Capitale”.