Roma, Comune. Taglio stipendi: prima sì, poi no. Mef indaga gli accessori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2014 14:42 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2014 14:42
Roma, Comune. Taglio stipendi: prima sì, poi no. Mef indaga gli accessori

Roma, Comune. Taglio stipendi: prima sì, poi no. Mef indaga gli accessori

ROMA – Roma, Comune. Taglio stipendi: prima sì, poi no. Mef indaga gli accessori. Non finisce il balletto sul taglio degli stipendi (almeno per la parte variabile) al Comune di Roma: nero su bianco e documentato agli atti, da inizio febbraio, prima è stato scritto che i fondi erano finiti e la parte variabile del salario tagliata, poi la marcia indietro, quindi ancora dimezzamento delle ore di straordinario con precipitosa revoca successiva. I fondi, nel frattempo, scompaiono e riappaiono nei bilanci. E’ l’esito di una guerra nemmeno troppo sotterranea nella litigiosa maggioranza che sostiene la giunta Marino, a partire dalle divisioni nel Pd.

L’ultima grana arriva dal ministero dell’Economia: ha inviato gli ispettori contabili per verificare il rispetto delle disposizioni in materia salariale. Niente da dire sulla parte fissa, parecchio da indagare sulla parte variabile: il Comune aveva tempo fino alla fine del 2012 per recepire le istruzioni e adeguarsi alla normativa ministeriale. Non lo ha fatto e soprattutto non può giustificare come la quota più consistente del monte stipendi (70 milioni di euro) si riferisce al salario accessorio, legata al cosiddetto disagio, non in linea con quanto previsto dalle norme del ministero. Dal Comune hanno risposto che attendono dal Governo una deroga.

Dal Campidoglio assicurano che gli stipendi non verranno toccati, ma allo stesso tempo chiedono al governo norme specifiche per il personale capitolino, considerato che per far funzionare una macchina amministrativa così complessa non possono valere le stesse regole in vigore in altri comuni più piccoli. L’obiettivo ora è di ottenere nuove norme. (Michela Giachetta, Il Messaggero)