Roma-Feyenoord: Marino contro questore. E Alfano? Prefetto: “Non mi dimetto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2015 12:29 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2015 12:32
Roma-Feyenoord: Marino contro questore. E Alfano? Questore: "Non mi dimetto"

Roma-Feyenoord: Marino contro questore. E Alfano? Questore: “Non mi dimetto” (foto Lapresse)

ROMA – A Roma è sindaco contro prefetto, Ignazio Marino contro Niccolò D’Angelo. Il questore che dice: “L’importante è stato non fare il morto”. Il sindaco che risponde: “Non fare il morto non vuol dire aver avuto successo”. Sono passate 48 ore ormai dalla devastazione del centro di Roma operata dai tifosi (?) del Feyenoord, ma il gioco dello scaricabarile continua imperterrito: il sindaco aveva accusato le forze dell’ordine, che hanno però respinto (tramite il questore) le accuse al mittente, il sindaco che risponde e il ministro degli Interni (Alfano) che non si capisce bene da che parte stia. 

Marino ha detto di aver sentito Alfano: “Ho ribadito al ministro che non posso ritenermi soddisfatto da affermazioni come quelle che sono state fatte: non può essere considerato un successo il fatto che non ci siano stati dei morti” ha sottolineato Marino, contestando così le parole del questore di Roma che in conferenza stampa ieri aveva detto: “Meglio le devastazioni che i morti”. Il sindaco ha però precisato che con il ministro Alfano “non ci siamo soffermati su questioni che riguardano singole responsabilità ma abbiamo cercato di volare alto nell’interesse della capitale e del nostro Paese. Abbiamo fatto l’analisi delle soluzioni, che devono arrivare immediatamente come ha pienamente concordato anche il ministro”.

Alfano, da parte sua, aveva detto che saranno inviati altri 500 militari per difendere Roma, perché la sicurezza della capitale è “un interesse nazionale”.

In tutto ciò, c’è anche il Prefetto Giuseppe Pecoraro che, intervistato da Repubblica, ha detto: ”Fino a prova contraria a decidere sul mio operato, e sulla mia eventuale inadeguatezza, non è un sindaco, ma un governo. Comunque no. Non mi dimetto. Quanto dichiarato dal sindaco è stato quantomeno intempestivo”. ”Certamente abbiamo operato al meglio possibile. Una premessa però è d’obbligo: l’ordine pubblico è un argomento molto delicato e ogni manifestazione e operazione fa storia a sé. Si possono mettere in campo le migliori professionalità e il massimo impegno, ma non si può mai escludere che episodi spiacevoli possano verificarsi”.