Roma, Gasparri: la Raggi ha paralizzato e distrutto la città

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 23 aprile 2019 8:40 | Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2019 3:34

di Marilena D’Elia

Roma- “Al di là del giudizio morale, che è pessimo, la Raggi ha paralizzato e distrutto Roma. Se ne deve andare oggi stesso.” ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri commentando le ultime vicende che hanno coinvolto l’amministrazione capitolina e la sindaca Virginia Raggi

E tra le difficoltà che schiacciano Roma anche quella del suo debito storico che potrebbe essere risolto dal provvedimento Salva Roma all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di oggi.

Al centro di un braccio di ferro tra Lega e M5S che  si chiami Salva Roma come fa la Lega o Salva Italia, come fa il M5stelle, si tratta di una legge, osteggiata nel primo caso e appoggiata nel secondo, che darebbe dei soldi alla Capitale per chiudere nel 2021 il debito storico di Roma a gestione commissariale controllata da Palazzo Chigi.

La sindaca potrebbe così concludere il suo mandato con l’estinzione di un debito storico che pesa circa 12 miliardi di Euro, debiti accumulati dalla Capitale fino al 2008. Un bel risultato da ascrivere all’amministrazione pentastellata. La Lega, che aveva chiesto lo stralcio della norme su Roma dal dl crescita, pone però ora le sue condizioni.  Come ha anticipato Salvini  il giorno di Pasquetta nel corso di un comizio a Pinzolo, in provincia di Trento- dove il 26 maggio si voterà per le elezioni europee- anche altri Comuni in difficoltà dovranno avere gli aiuti dallo Stato perché, come ha detto Salvini “Non ci sono Comuni di serie A e Comuni di serie B

La polemica della sindaca Raggi contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini a proposito del debito suscita anch’essa il commento del senatore forzista

Roma merita di meglio che una stucchevole polemica sui debiti. Va liberata dalla incapacità totale dei grillini e della Raggi che stanno affondando la Capitale, peraltro dimostrando di non essere trasparenti come dicevano polemizzando sugli errori del passato”.

Sono infatti di pochi giorni fa le notizie- per citarne alcune- dell’arresto del presidente dell’assemblea capitolina Marcello de Vito e , come riporta l’Ansa, dell’esposto dell’ex presidente e ad della municipalizzata Ama Lorenzo Bagnacani in cui tira in ballo in prima persona la sindaca di Roma Virginia Raggi per “avere fatto pressioni” per ottenere la modifica del bilancio Ama. Denuncia a cui il manager ha allegato una serie di chat e registrazioni da cui emergerebbero le “richieste” della Raggi. (Fonte Ansa)

Continua ancora Gasparri  commentando la decantata trasparenza dei grillini

La Raggi, – continua Gasparri-  al di là delle eventuali responsabilità  penali, dimostra che con le nomine, con le interferenze sulle società, rinnova i peggiori riti del passato. I grillini dicevano di essere il cambiamento e la trasparenza, sono stati il cambiamento in peggio e l’assoluta mancanza di trasparenza. Il salvadebiti non ci sarà. Mentre rischia di esserci una riforma delle autonomie che potrebbe uccidere la Capitale. E chi ama Roma non potrà far passare norme del genere. Anzi chiediamo tutele costituzionali per Roma e daremo battaglia nel parlamento e ovunque per questo obiettivo. Ne prendano atto pessimi romani come la Raggi e neo-romani di ogni colore”.

E il senatore conclude con una sua valutazione sull’operato dei 5stelle a livello nazionale

“I grillini hanno dimostrato in tutta Italia, nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale, ignoranza e incapacità totali. Roma e l’Italia stanno pagando un prezzo durissimo.”

Negli ultimi giorni il provvedimento si è arricchito di nuovi capitoli come il dossier Alitalia e le norme sul debito della Capitale. Secondo lo schema della norma, la gestione commissariale del debito di Roma dovrebbe finire nel 2021. Le obbligazioni del Comune di Roma dovrebbero essere trasferite al Mef che potrebbe rinegoziare i tassi di interesse con le banche e nello stesso tempo- ecco il risparmio e i vantaggi per l’Italia da cui il nome di “Salva Italia” – lo Stato non dovrebbe più erogare i trecento milioni di euro che eroga annualmente per la gestione del debito accumulato. Nessuna spesa in più per lo Stato, sostengono i grillini, al contrario ci sarebbero risparmi.