Roma, Ignazio Marino: “Abbiamo 867 milioni di debito, governo ci aiuti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2013 17:14 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 17:53

Roma, Ignazio Marino: "Abbiamo 867 milioni di debito, governo ci aiuti"ROMA – Appello del sindaco di Roma Ignazio Marino al governo perché “salvi Roma dalla bancarotta”.

“L’analisi ci dice che abbiamo 867 milioni di debiti. Noi vogliamo un confronto con il governo affinchè la Capitale abbia ciò che le spetta”, ha detto in una conferenza stampa sul bilancio della capitale.

“Faccio un appello a chi ha senso di responsabilità – ha aggiunto Marino – l’obiettivo è salvare Roma e lo dobbiamo fare insieme. O si è con Roma o contro. Il governo deve fare gli stessi sforzi che stiamo facendo noi”.

“Nelle prossime ore chiederò a tutti i parlamentari eletti a Roma di aiutarci nel dialogo con il governo. La Capitale d’Italia non può fallire e non fallirà”. “Stiamo comunque lavorando su diverse ipotesi – aggiunge – da un lato senza aiuti del governo, dall’altro con”.

Ignazio Marino assicura poi che non aumenteranno Irpef e Tares a Roma per far fronte all’enorme buco di bilancio. “Non aumenteremo l’Irpef – ha detto il sindaco in una conferenza stampa – così come non siamo intenzionati ad aumentare la Tares. Stiamo però riflettendo se aumentare l’Imu ma una decisione non è stata ancora presa. C’è una discussione in corso perchè, nonostante la cancellazione dell’Imu, alcune città hanno deciso di innalzare l’aliquota che verrà rimborsata dal governo. Prenderemo una decisione nelle prossime settimane”.

“Il Campidoglio è pronto a vendere i propri immobili per salvare le casse dal default. E non solo. Si lavora anche alla liquidazione di società considerate inutili, a rivedere i contratti con le aziende partecipate ma soprattutto sono in arrivo tagli che riguarderanno anche il gabinetto del sindaco”. Secondo quanto riferito da Ignazio Marino il fondo a disposizione di 7,3 milioni di euro scenderà a 500 mila euro. ”Anche noi faremo la nostra parte per quanto riguarda il bilancio – ha affermato Marino – Dalla cessione del patrimonio immobiliare dovrebbero arrivare 200 milioni di euro. Liquideremo le società inutili, quelle che si trovano in Guatemala o che sono state costituite da cinque persone solo per dare 170 mila euro di stipendi agli amministratori”.

Rivedremo i contratti di servizio con le aziende partecipate e taglieremo il costo degli affitti che il Comune paga e da questo pensiamo di ricavare 105 milioni di euro l’anno – ha proseguito il sindaco di Roma – Ma i tagli toccheranno anche i fondi inutili alla politica. Dei 7,3 milioni di euro a disposizione del gabinetto del sindaco ne rimarranno solo 500 mila euro. Un taglio di 15 volte a quello che era forse in passato il centralino delle prebende”.