Roma, Ignazio Marino: “Sì a registro unioni civili”. Alemanno: “Lacera la città”

Pubblicato il 4 Giugno 2013 15:15 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 15:17
Roma, Ignazio Marino: "Sì a registro unioni civili". Alemanno: "Lacera la città"

Roma, Ignazio Marino: “Sì a registro unioni civili”. Alemanno: “Lacera la città”

ROMA – Ignazio Marino, candidato Pd a sindaco di Roma dice sì al registro delle unioni civili. L’avversario di centrodestra, il sindaco uscente Gianni Alemanno, avverte: “Se vince rischia di lacerare la città”.

I due contendenti al ballottaggio del 9 e 10 giugno, si sono confrontati a distanza su alcuni temi caldi come il testamento biologico e le coppie gay, rispondendo alle domande del quotidiano cattolico Avvenire. Nell’edizione domenicale, infatti, il giornale della Cei pubblicava un manifesto, redatto da alcune associazioni cattoliche, che invitava i candidati ad esprimersi chiaramente in merito ai valori cattolici.

Dai candidati – si legge nel manifesto – vorremmo sapere come intendono la libertà di educazione e la loro posizione sulle scuole paritarie. Ci piacerebbe sapere se il futuro sindaco intende introdurre i registri per i testamenti biologici e se prevede o meno l’istituzione del registro per le unioni omosessuali

Tempo 24 ore e Marino prima annuncia l’intenzione di istituire il registro sulle unioni civili, poi auspica che il Parlamento legiferi al più presto in materia. Mentre sul fine vita si dice in linea con la Chiesa Cattolica anche se, aggiunge: “Comunque non è tema che riguarda l’amministrazione cittadina”. Poi precisa: “Non ho bisogno di patenti di cattolicesimo, visto che ho scritto un libro con il cardinale Carlo Maria Martini”.

“Ma amministrare una grande città è tutt’altra cosa che scrivere libri su etica e spiritualità”, lo incalza il sindaco uscente Alemanno.  “La vittoria di Marino – aggiunge ai microfoni di GrParlamento – rischia di creare una profonda lacerazione sul tema dei valori: pensiamo alla vita, alla famiglia, al registro delle coppie di fatto. Non può essere Roma il laboratorio di queste sperimentazioni”.

Intanto l’imprenditore Alfio Marchini, ha fatto mancare il suo endormement ufficiale per Marino, affermando però di votare per la discontinuità. Dal canto suo Alemanno continua a tendere agguati al chirurgo genovese nella speranza di esporlo sui temi per lui scivolosi e cari alla Chiesa. Ma il candidato Pd continua a sfuggirgli. L’ultima occasione mancata martedì mattina al mercato rionale di Cesano, dove Alemanno lo attendeva. Ma il democratico è arrivato in forte ritardo per “problemi di agenda”.