Roma. Luigi Nieri, vice sindaco alla occupante abusiva: “Col giudice penso io”

Pubblicato il 26 aprile 2014 8:06 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2014 8:06
Roma. Luigi Nieri, vice sindaco alla occupante abusiva: "Col giudice penso io"

Roma. Luigi Nieri, vice sindaco di Roma, alla occupante abusiva: “Col giudice penso io”

ROMA – Il vice sindaco di Roma Luigi Nieri dava notizie e concordava la linea da seguire alla capa di una occupazione abusiva di immobili al centro di una inchiesta giudiziaria.

«Abbiamo forzato la mano, adesso dobbiamo fare il passaggio con la vicenda vostra, fà seguì un po’ per non commétte errori che poi ci possano non aiutare». Il tono è confidenziale, chi parla è il vicesindaco Luigi Nieri all’indomani dello sgombero dell’Angelo Mai lo scorso marzo,

rivelano Fulvio Fiano e Ilaria Sacchettoni sul Corriere della Sera.

Al telefono con Luigi Nieri c’è Giorgina Pilozzi, attivista del comitato per lo spazio occupato alle Terme di Caracalla, indagata dal pm Luca Tescaroli per associazione a delinquere e messa sotto intercettazione dalla Digos.
La vicenda è abbastanza scandalosa, stupisce che Nieri non si sia dimesso ma non stupisce, visto il risultato di un anno di permanenza del vice sindaco Luigi Nieri, di Sel e vero uomo forte della giunta, e del sindaco Ignazio Marino alla guida della città di Roma: illegalità diffusa, vigili urbani nel caos, strade in mano ai teppisti e ai violenti, ai venditori abusivi e ai ciclisti contromano e sui marciapiedi, scippi e rapine dilaganti.
Sono le naturali conseguenze di un principio politico, tradotto da Luigi Nieri nello slogan:

“È finito il tempo degli sceriffi. Non si governa la città con la demagogia”.

La cronaca di Fulvio Fiano e Ilaria Sacchettoni dà i brividi:

“È Giorgina Pilozzi a chiamare Luigi Nieri per chiedere lumi sulle mosse del Campidoglio all’indomani del blitz che ha portato alla luce abusi e vessazioni all’interno delle occupazioni di due immobili a Roma e coinvolto anche il centro sociale.
Luigi Nieri spiega a Giorgina Pilozzi che: «Dobbiamo fare un incontro con la segreteria del sindaco, con l’avvocatura per capire come procediamo. Perché ieri sera abbiamo fatto questo passaggio forzando la mano».
Il riferimento è alla giornata di tensione tra Campidoglio e Procura, che ha portato il procuratore capo Giuseppe Pignatone a firmare il dissequestro degli immobili per permettere alle 70 famiglie sgomberate di rientrare nelle strutture per passare la notte (il gip respingerà invece una richiesta di dissequestro avanzata dal sindaco per l’Angelo Mai).
Il vice sindaco di Roma Luigi Nieri e l’attivista sotto inchiesta concordano la strategia per aggirare gli sgomberi.
Continua Nieri: «Dice che adesso ce li avrebbero riconsegnati liberi, ma ormai ce li riconsegna, almeno per le occupazioni noi abbiamo anticipato il passaggio e ce stanno già le persone dentro». Chiede la Pilozzi: «Perché una volta che ve li riconsegnano voi potere farne ciò che ne volete, giusto?».
«Ieri sera- spiega il vicesindaco – è stato un anticipo di quello che sarebbe avvenuto. L’ordinanza dice che loro ce li riconsegnano per rispetto alle due occupazioni. Adesso dobbiamo fare il passaggio per la vicenda vostra. Tu intanto puoi dire (ai “movimenti”, ndr) che stiamo procedendo a ripristinare lo stato precedente ai fatti (“sorride”, annota l’intercettazione, ndr)». «Ok allora aspetto una tua telefonata. In serata?», chiede la Pilozzi. «Tra stasera e domani mattina, ok?», si congeda Nieri”.