Roma: Marino e il parcheggio al Senato, vicino casa sua. “Privilegio incomprensibile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2014 16:51 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2014 16:51
Roma: Marino e il parcheggio al Senato, vicino casa sua. "Privilegio incomprensibile"

La panda rossa di Marino parcheggiata al Senato

ROMA – Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, si è dimesso dalla carica di senatore ancor prima della sua elezione al Campidoglio ma, rispetto agli altri sindaci d’Italia, dispone ancora di un comodo parcheggio a lui riservato al Senato e a pochi metri di distanza dalla sua abitazione. “Un privilegio incomprensibile e impopolare“, secondo una trentina di senatori bipartisan che ora chiedono gli venga revocato.

La lettera, indirizzata al Presidente del Senato Pietro Grasso, è stata firmata da trenta ex colleghi del primo cittadino, appartenenti agli schieramenti di Ncd, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Sel, Lega, Popolari per l’Italia, Scelta Civica.

L’autorizzazione concessa al primo cittadino, in realtà, gli era stata rilasciata dalla Prefettura di Roma in seguito a una serie di atti vandalici di cui la vettura era stata bersaglio. Un permesso, riconoscono gli stessi senatori nella lettera di protesta, che è stato concesso al sindaco Marino

“per favorire il parcheggio in un’area sorvegliata, dopo che la sua vettura aveva subito per mano di ignoti danneggiamenti. La Prefettura era perciò intervenuta affinché la stessa automobile potesse essere parcheggiata in luogo vigilato”.

Ma, fanno notare i firmatari,

“Il regolamento di Palazzo Madama consente agli stessi senatori di usufruire del parcheggio soltanto negli orari di apertura degli uffici, al di fuori dei quali non è concesso prolungare la sosta”.

Pertanto, il privilegio concesso a Marino e alla sua Panda rossa, risulta

“incomprensibile ed impopolare, in una città in cui sono appena state abolite molte agevolazioni sulla sosta tariffaria con un inevitabile aggravio degli oneri a carico dei cittadini”

E c’è pure chi, come il senatore Ncd, Andrea Augello, si è preso la briga di fare i conti in tasca al sindaco

“Ho preso qualche informazione – dice Augello –  sul costo mensile del posto auto di un’autorimessa nel Centro storico di Roma. Il sindaco Marino disponendo di una Fiat Panda dovrebbe cavarsela con 220 euro al mese. Calcolando che con l’abolizione degli abbonamenti sulle strisce blu il Campidoglio pretende dai normalissimi cittadini che si recano a lavoro in auto un ticket del controvalore di 240 euro mensili, direi che sarebbe un atto di buon gusto da parte del Sindaco rassegnarsi a pagare 20 euro al mese in più per un posto auto coperto e vigilato”.