Roma, chi sarà il nuovo sindaco? Matteo Salvini pronto a schierare una “sua” donna

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 1 novembre 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 20:59
Roma, Matteo Salvini pronto a schierare una sua donna come sindaco

Roma, chi sarà il nuovo sindaco? Matteo Salvini pronto a schierare una donna

ROMA – Virginia Raggi si dimetta. Questa la richiesta che arriva ormai da tempo al sindaco M5s di Roma e non solo dalla netta opposizione del Pd. Se infatti Lega e M5s sono alleati, non si sa ancora per quanto, nel governo giallo-verde e in Parlamento, il divorzio su Roma sembra essere già effettivo. La Lega in Campidoglio invoca le dimissioni del sindaco pentastellato e le voci sul suo successore si fanno sempre più insistenti. Matteo Salvini, vicepremier insieme a Luigi Di Maio, è pronto a schierare una “sua” donna al comando della Capitale. E un nome in particolare si fa strada: quello della fedelissima leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni.

A tracciare il retroscena dei piani di Salvini per la conquista di Roma è Monica Guerzoni sul Corriere della Sera. Il prossimo 10 novembre arriverà la sentenza per il processo sulle nomine in Campidoglio che vede la Raggi indagata e a rischio condanna. Una condanna che, per le sacre regole del Movimento 5 stelle, ne sancirebbe in automatico le dimissioni. Un condannato infatti non può coprire alcuna carica istituzionale, questa la filosofia di elettori e attivisti M5s, forse pronti a uno “sconto” per il loro sindaco. La Raggi intanto ospite di PiazzaPulita il 31 ottobre tenta di prendere tempo e a chi le chiede cosa farà replica con un laconico: “Ne parliamo dopo la sentenza”.

La Lega però non rimane ferma, ma si prepara a iniziare la sua “marcia” su Roma. Salvini il prossimo 8 dicembre salirà sul palco di Piazza del Popolo non più al grido di “Roma ladrona”, slogan dei tempi andati, quando era il sud il problema dell’Italia e non i migrati. Ora che si è “riappacificato” con la Capitale e i suoi cittadini, si dice pronto a prenderne il controllo. Questo quanto si evince dalla mossa del consigliere e capogruppo leghista in Campidoglio Maurizio Politi, che ha chiesto apertamente le dimissioni della Raggi: “Non per la sentenza, ma per i disastri che sta facendo alla città”. Di fatto, una dichiarazione di guerra. 

Salvini resta però cauto, sa di non poter fare mosse false con gli alleati di governo. Pretenderà la testa della Raggi, secondo la Guerzoni, solo in caso di una condanna il prossimo 10 novembre. Ma quale potrebbe essere il nome giusto per risollevare le sorti di Roma? C’è chi sostiene che il vicepremier leghista abbia in mente già un’altra donna. Il primo pensiero sarebbe andato a Giulia Bongiorno, che non è apparsa entusiasta della proposta. La scelta dunque ricade d’obbligo su un’altra perfetta candidata: Giorgia Meloni. Non solo la leader di Fratelli d’Italia era già stata candidata a Roma, ma in caso di fallimento la Lega ne uscirebbe almeno in parte pulita.

Ad alimentare i rumors quell’invito di Salvini alla compagna di coalizione a “ragionare di Europa e anche di Roma” e le pubbliche lodi: “Col senno di poi i romani avrebbero scelto la Meloni”, riferendosi alle elezioni comunali ormai andate. D’altronde le frecciatine alla giunta M5s della Capitale e al suo sindaco non sono mai mancata da parte di Salvini, che solo una settimana fa invocava la sua ormai celebre “ruspa” per abbattere il quartiere di San Lorenzo, teatro di violenza e omicidio della povera 16enne Desiree Mariottini. E proprio lui, Matteo, si dice da tempo pronto a correre in soccorso della Capitale. “Farò di tutto per aiutare i romani e il sindaco ad avere una città più sicura”, ha detto. E il primo passo sembra essere quello di schierare una “sua” donna in Campidoglio. La Raggi è avvisata.