Roma Pride, Imma Battaglia: “Questo, il governo con più gay della storia”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 Giugno 2019 10:06 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2019 13:11
Roma Pride, Imma Battaglia: "Questo governo con più gay della storia"

Roma Pride, Imma Battaglia: “Questo governo con più gay della storia”

ROMA – “Questo è il governo con più omosessuali della storia”. Così Imma Battaglia in testa al corteo del Gay Pride a Roma, ha riassunto lo spirito di questa edizione della manifestazione. Un Gay Pride che quest’anno, inevitabilmente, ha assunto più che in passato un colore di militanza. Innanzitutto perché ricorrono i 50 anni dai moti di Stonewall, riconosciuti come l’atto di nascita del movimento Lgbt. Ma anche e soprattutto perché a Palazzo Chigi siede un governo che con le sue posizioni sui diritti delle persone omosessuali ha fatto quantomeno discutere. 

“Questo esecutivo è pieno di gay ipocriti e nascosti. Pieno zeppo”, denuncia Imma Battaglia al suo primo Pride da sposa con Eva Grimaldi. “Mai come in questo governo – insiste – ci sono stati ministri, sottosegretari e vicecapi di tutto che dovrebbero stare qua e sarebbero più di noi. Voglio sapere perché a me dicono che mi vesto da uomo e a Giulia Buongiorno non lo dice nessuno”.

L’avversario principale del corteo, va da sé, è stato il leader della Lega Matteo Salvini: ora truccatissimo nel fotomontaggio di un cartellone, ora schiacciato sotto il piede della Vergine, come l’iconografico demonio, mentre su un carro il logo della Lega è tramutato in “Lega Pop – prima le italiane”.

“L’omofobia è maschilismo” si legge su un cartello, mentre arriva il carro del Muccassassina, con i suoi animatori scatenati in slip. Un carro è allestito a mo’ di nave, carica di marinaretti e marinarette che lanciano lustrini sulla folla. “Né Stato né Dio, ma un corpo mio” recita un altro cartello. E ancora: “La mia libertà protegge la tua”. (Fonte: La Stampa)